RACKET: FATTURATO 8.000 MLD, 140.000 COMMERCIANTI TAGLIEGGIATI
RACKET: FATTURATO 8.000 MLD, 140.000 COMMERCIANTI TAGLIEGGIATI

Roma, 28 mar. -(Adnkronos)- Racket, e' vera emergenza: sono 140.000 i commercianti italiani taglieggiati dalle estorsioni, per un fatturato criminale che arriva ormai 8.000 miliardi di lire. In soli sei anni, dal 1991 al 1997, sono state 23.215 le denunce di delitti legati al racket, contro le 16.362 presentate nel periodo 1983-1990.

Un quadro inquietante delineato dalla Confesercenti, che sottolinea come ormai a pagare il 'pizzo' alla malavita non siano piu' soltanto i commercianti delle regioni del Sud: solo poco piu' della meta' delle denunce (52% del totale), infatti, proviene dalla Sicilia, dalla Campania, dalla Calabria e dalla Puglia. ''Questo dimostra -osserva Marco Venturi, presidente nazionale della Confesercenti- che, trattandosi di un fenomeno essenzialmente mafioso, la criminalita' organizzata si sta radicando anche in regioni del centro-nord''.

Pur tra mille difficolta', le 42 associazioni antiracket registrano qualche successo: nei processi in cui si sono costituite parte civile, hanno ottenuto la condanna di 285 imputati, per un totale di 2.088 anni di carcere, piu' un ergastolo. L'impegno delle associazioni, denuncia Venturi, trova ''una sponda assolutamente insufficiente nella legge antiracket, che alla prova dei fatti e' apparsa inadeguata'' o peggio, ''un boomerang che invece di sollecitare le denunce ha alimentato aspettative quasi sempre frustrate''. Sono solo 555, dall'approvazione della legge (febbraio 1992) al 1997, le istanze di risarcimento presentate dalle vittime del racket. Ancor meno, soltanto 104, i risarcimenti effettuati in questi anni, di cui 64 totali. (Segue)

(Mac/As/Adnkronos)