'TOGHE SPORCHE': CALTAGIRONE QUERELA GIORNALISTA DI 'REPUBBLICA'
'TOGHE SPORCHE': CALTAGIRONE QUERELA GIORNALISTA DI 'REPUBBLICA'

Roma, 28 mar. (Adnkronos)- Dopo il giornalista del 'Corriere della sera', Giuseppe D'Avanzo, l'imprenditore romano Francesco Gaetano Caltagirone querela anche la giornalista di 'Repubblica' Liana Milella. Identica la cifra richiesta a titolo di risarcimento del danno: 20 miliardi. Ad originare le azioni legali, gli articoli, apparsi sul 'Corriere' ieri e su 'Repubblica' oggi, riguardo i presunti episodi di corruzione nei confronti del procuratore generale di Roma, Vittorio Mele. Episodi che sarebbero stati rivelati ai magistrati perugini dall'ex 're delle cliniche baresi' Francesco Cavallari.

In particolare, per mezzo dei suoi legali Giuseppe De Luca, Marcello Melandri e Paola Severino, Caltagirone ''ribadisce ancora una volta di non aver mai conosciuto il dottor Mele, ne' il signor Cavallari, ne' il signor Ricco (uomo di fiducia di Cavallari, ndr)''.

Poi, entrando nello specifico dell'episodio di cui parla 'Repubblica', relativo ad un palazzo in costruzione da vendere al ministero della Sanita', i legali di Caltagirone precisano: ''La vicenda del cantiere per la costruzione dell'edificio da destinare a sede del ministero della Sanita' non subi' e non poteva subire alcun preteso 'aggiustamento' da parte della Procura di Roma; il procedimento -proseguono i difensori di Caltagirone- venne infatti assegnato al sostituto procuratore dottor Andruzzi, il quale esercito' l'azione penale chiedendo il rinvio a giudizio di tutti gli indagati''. (segue)

(Sin/Pe/Adnkronos)