PENSIONI ESTERE: L'INPS SCRIVE A CHI HA L'INTEGRAZIONE AL MINIMO
PENSIONI ESTERE: L'INPS SCRIVE A CHI HA L'INTEGRAZIONE AL MINIMO

Roma 28 mar. (Adnkronos) - I titolari di pensioni estere che godono anche dell'integrazione al minimo pagata dall'Inps stanno ricevendo tramite il servizio Postel una lettera dell'Istituto di previdenza con la quale si chiede loro di comunicare a quanto ammonta la pensione estera. Chi non restituira' il modulo compilato rischia di vedersi bloccare la quota di integrazione in attesa degli accertamenti verso gli enti stranieri che erogano la pensione.

Nella lettera inviata sia ai residenti in Italia che all'estero l'Inps chiede di conoscere gli importi pensionistici in valuta straniera vigente al primo gennaio degli anni '96, '97, e '98 per consentire agli uffici italiani di rideterminare la quota di integrazione al minimo. I pensionati che risiedono all'estero possono presentare il modulo contenuto nella lettera anche ad un consolato italiano o ad un ente di patronato, che si faranno carico di inviarlo agli uffici competenti dell'Inps.

Se si risiede in Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Lussemburgo, Olanda Portogallo, Spagna, Svizzera e Svezia e si ha bisogno di ulteriori informazioni gli interesati possono mettersi in contatto con l'Inps senza pagare il telefono. Chi invece riceve la pensione dal Venezuela non avra' nessuna comunicazione in quanto l'Inps ha gia' provveduto a memorizzare gli importi esteri di tali pensioni. L'istituto di previdenza in ogni caso avviera' una serie di accertamenti presso gli enti esteri che erogano le pensioni per verificare l'esattezza delle denunce fatte.

(Fub/As/Adnkronos)