SOMALIA: AMMINISTRAZIONE UNICA A MOGADISCIO
SOMALIA: AMMINISTRAZIONE UNICA A MOGADISCIO

Mogadiscio, 31 mar. - (Adnkronos/Dpa) - Per la prima volta dal rovesciamento nel gennaio 1991 dello scomparso dittatore Mohammed Siad Barre, la capitale somala Mogadiscio tornera' sotto un'unica amministrazione centrale. Lo hanno concordato il ''signore della guerra'' di Mogadiscio nord, Ali Mahdi Muhammad, capo del clan Abgal, e il suo omologo a Mogadiscio sud, Hussein Aidid, leader degli Haberghedir, co-presidenti del Comitato di coordinamento nazionale costituito in base agli accordi del Cairo. L'accordo prevede la nomina di un governatore, presidente del Consiglio supremo della capitale, di sei vicegovernatori, di un revisore indipendente dei conti, di un consiglio giudiziario e di due supervisori dipendenti dal governatore che gestiranno il porto e l'aeroporto di Mogadiscio. L'intesa contempla anche la costituzione di una forza comune di polizia dotata di un reparto di intervento rapido e la creazione di un'infrastruttura di trasporti pubblici che renda un ricordo la ''linea verde'' che divideva la citta'.

I due ''signori della guerra'' hanno anche concordato un nuovo rinvio fino al prossimo 15 maggio della Conferenza di riconciliazione nazionale che si sarebbe dovuta tenere lo scorso 15 febbraio a Baidoa per porre fine ad una guerra civile che, insieme alla carestia del 1992, ha provocato oltre un milione di morti, nonostante l'intervento militare umanitario lanciato dagli Stati Uniti e portato avanti dalle Nazioni Unite dal 1993 al 1995. Un rinvio quantomeno opportuno: 500 chilometri a sud di Mogadiscio, un attacco lanciato dal clan Marehan contro la citta' portuale di Kisimayo -tenuta da Migiurtini, Ogaden e Dhulbahante, ha provocato ieri 30 morti e 75 feriti.

(Lun/Pn/Adnkronos)