ROMANZI: IL DELITTO DI CORI NEL PRIMO 'GIALLO' DI PENNACCHI
ROMANZI: IL DELITTO DI CORI NEL PRIMO 'GIALLO' DI PENNACCHI

Roma, 14 apr. - (Adnkronos) - ''Ogni riferimento a persone o fatti e' puramente casuale. Agora' e' un paese immaginario. Come tutta la vicenda''. Nonostante l'avvertimento di rito, ''Una nuvola rossa'' (Donzelli editore), nuovo romanzo di Antonio Pennacchi, e' ispirato a un efferato caso di cronaca nera. Lo scrittore-operaio di Latina, il cui primo libro quattro anni fa, ''Mammut'', fu salutato dalla critica come una rivelazione, si e' cimentato con il delitto di Cori, alle pendici dei monti Lepini: nel marzo del '97 due fidanzati (di 17 anni e 23 anni) furono massacrati a coltellate, 124 lei e 60 lui. Pennacchi ha riesaminato tutti gli atti dell'inchiesta giudiziaria sul ''giallo'', da lui utilizzati come base per la trasposizione romanzesca, ambientata nel fantasioso paesino di Agora', a 40 chilometri a sud di Roma.

A scoprire il duplice assassinio e' il padre della ragazza, che non vedendo tornare a casa la figlia alle sette e mezza di sera, si mette in giro per i vicoli del paese con una scala di ferro lunga sei metri. Alla fine la trova morta, in un lago di sangue nella casa del fidanzato, un ragazzo che il padre non aveva mai ben visto. L'indiziato principale e' un bravo ragazzo, Giacinto, amico del parroco, che sta studiando da infermiere. In paese gira voce che sia omosessuale, ma i suoi compaesani non credono all'incolpazione fatta nei suoi confronti dal magistrato.

Pennacchi fa la storia delle indagini, rilegge le carte del processo, ricostruisce il delitto come una detective-story. Lo scrittore azzarda: l'unica cosa che appare certa e' che tutti mentono, anche quelli che credono di dire la verita'. Ed e' proprio il ''verbale'' degli interrogatori ad essere preso come il luogo elettivo della verita', ad essere oggetto, per tutto il libro, di una rivisitazione.

(Pam/Pn/Adnkronos)