NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE (2) - L'ESTERO
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Teheran. Il sindaco di Teheran Gholam Hussein Karbaschi e' stato scarcerato, secondo quanto riferiscono fonti a lui vicine. Karbaschi, vicino al presidente Mohammad Khatami e come lui su posizioni riformiste, gode di grande popolarita' nella capitale: il suo arresto per corruzione una decina di giorni fa era stato interpretato come una manovra politica dei conservatori e ieri migliaia di persone hanno manifestato a Teheran per chiederne la liberazione.

Nairobi. Dieci operatori della Croce Rossa internazionale sono stati rapiti da miliziani armati in Somalia. Gli operatori, tra cui due piloti, sono stati sequestrati in un aereoporto a Nord di Mogadiscio. Gli operatori della Croce Rossa saranno liberati immediatamente. Lo ha dichiarato Ali Mahdi Mohammed, leader della fazione Abgal di Mogadiscio nord, attualmente a Nairobi insieme ai leader delle altre fazioni somale per discutere la pace in Somalia. I sequestratori appartengono alla fazione che controlla Mogadiscio settentrionale, quella appunto di Ali Mahdi Mohammed. Secondo fonti della capitale somala, il rapimento e' un tentativo di far deragliare il fragile processo di pace somalo: i leader delle diverse fazioni stanno discutendo da circa sei mesi la creazione di un governo provvisorio che amministri il Paese.

Berna. L'inchiesta di polizia svizzera sul raid compiuto lo scorso febbraio a Berna da un commando del Mossad si avvia alla conclusione. Il procuratore federale Carla del Ponte ha spiegato oggi che l'unico dei cinque (o sei, questo non e' ancora stato chiarito dalle autorita' elvetiche) agenti dei servizi segreti ancora in detenzione preventiva in Svizzera ha, almeno in parte, confessato e rimarra' in carcere. La Del Ponte ha dichiarato che le indagini hanno fatto luce sugli elementi essenziali dell'accaduto, ma ha ammesso che rimangono ancora diversi punti oscuri. Secondo la Del Ponte, l'ordine di mettere sotto sorveglianza telefonica un uomo di origine libanese sospettato di avere legami con i guerriglieri Hezbollah, il 32enne Abdallah el Zein, era partito da Tel Aviv all'inizio dell'anno. Alcune ''gole profonde'' vicine al Mossad sostengono pero' che la missione degli agenti israeliani fosse ben altra: uccidere el Zein perche' considerato uno dei contatti di Hezbollah in Europa incaricato di acquistare armi per il movimento sciita.

Mosca. Boris Eltsin ha firmato la controversa legge approvata dalla Duma che esclude la restituzione dell'arte rubata dall'Armata rossa durante la seconda guerra mondiale. Lo ha annunciato oggi il portavoce Serghei Yastrzhembsky. Ma il Presidente russo ha contemporaneamente inoltrato un nuovo ricorso alla Corte costituzionale contro il contenuto della legge ed il modo con cui essa e' stata approvata dal Parlamento. La legge - secondo il Cremlino - viola due trattati internazionali sulla restituzione del 'bottino' di guerra sottoscritti da Mosca. (segue)

(Sin/Gs/Adnkronos)