DPEF: BILLE', POCHI 2 PUNTI IN MENO DI PRESSIONE FISCALE
DPEF: BILLE', POCHI 2 PUNTI IN MENO DI PRESSIONE FISCALE

Roma, 15 apr. (Adnkronos) - La Confcommercio esprime apprezzamento al governo per non aver inserito nel Dpef ''aumenti della pressione fiscale e quindi nuove tasse'' ma non manca di denunciare alcuni ''lati oscuri'', da chiarire al piu' presto. ''C'e' una gradita novita' nel documento illustrato oggi alle parti sociali dal presidente del Consiglio Romano Prodi -spiega il presidente Sergio Bille'- che e' quella del non aumento delle tasse quest'anno, anche se sono davvero pochi per il sistema delle piccole e medie imprese due punti di riduzione della pressione fiscale nel 2001''.

In particolare, spiega Bille' ai cronisti, restano nel Dpef, alcuni lati oscuri che ci preoccupano: ''manca una precisa strategia per risolvere il problema della disoccupazione al Sud; il costo della macchina pubblica e' superiore al 50% della ricchezza prodotta e non esiste la flessibilita' nel mercato del lavoro che penalizza soprattutto le piccole e medie imprese''.

Bille' manifesta qualche perplessita' sulle previsioni contenute nel Dpef che riguardano l'atteso aumento del pil: ''la crescita prevista nei prossimi due anni si attesta tra il 2 e il 3% -sottolinea il presidente di Confcommercio- ma riusciremo a stento a mantenere queste performance se i mercati finanziari orientali non ci danno buone notizie e se non si fanno riforme che incidano strutturalmente sui centri di costo''. Quali sono le voci di costo sulle quali bisogna intervenire con urgenza? ''Appena l'altro ieri il fondo monetario internazionale ci ha ricordato quali sono'', taglia corto Bille'.

(Vam/Pe/Adnkronos)