DPEF: DILIBERTO, IL PRC RESTA CAUTO MA FIDUCIOSO (2)
DPEF: DILIBERTO, IL PRC RESTA CAUTO MA FIDUCIOSO (2)

(Adnkronos) - ''Abbiamo ascoltato l'esposizione del presidente del Consiglio -riferisce Diliberto- che si e' molto tenuta sulle linee generali del documento. I numeri prospettati per l'aumento dell'occupazione e per gli investimenti pubblici vengono incontro alle richieste, che da tempo noi avanziamo, di avviare la 'fase 2' dell'azione di governo''.

Diliberto ribadisce che Rifondazione si riservera' di valutare ''gli strumenti che verranno adottati per lo sviluppo delle politiche occupazionali, dal punto di vista della strumentazione tecnica: se il governo vorra' insistere con la flessibilita' e i patti d'area oppure se ci sara' una politica innovativa. Di questo non si e' discusso''. C'e' un impegno, osservano i cronisti, a ridurre la disoccupazione sotto il 10% entro nel 2001. ''Naturalmente, in questi casi -replica Diliberto- e' sempre meglio esercitare il pessimismo della ragione. Animati dall'ottimismo della volonta', noi auspichiamo che la disoccupazione possa scendere ulteriormente. Dipendera' molto dal tasso di sviluppo e dalle politiche che il governo mettera' in campo''.

Il capogruppo del Prc fa un esempio: ''i patti d'area -sottolinea- non aumentano l'occupazione o la aumentano in modo irrisorio. Se ci fosse un riferimento a questi patti d'area o ad una ulteriore flessibilizzazione, e' evidente che noi non saremmo d'accordo''. Dunque, e' ''del tutto prematuro'' parlare di un patto di maggioranza per blindare il Dpef.

Nel corso del vertice, riferisce Diliberto, non si e' parlato di privatizazioni. ''Noi abbiamo soltanto ricordato che siamo contrari a ipotesi di privatizzazione nei settori chiave dell'economia. In particolare -conferma- per quanto riguarda l'Enel, sulla quale c'e' un impegno del presidente del Consiglio a non procedere alla privatizzazione. Noi ci atteniamo a quello''.

(Rgg/Zn/Adnkronos)