PARENTI: TUTTI GLI STRAPPI DI 'TITTI LA ROSSA' (2)
PARENTI: TUTTI GLI STRAPPI DI 'TITTI LA ROSSA' (2)

(Adnkronos) - Forza Italia. Fuori dal pool, la Parenti incontra il primo Berlusconi, che le offre di partecipare alla crociata contro ''i comunisti'' e ''i giustizialisti''. ''Ci avevo creduto davvero: il paese non avrebbe resistito a quel golpe, serviva l'alternanza''. E' eletta a Mantova. Da palazzo di giustizia alle 'convention' di Fi: mano nella mano con Berlusconi, Titti canta l'inno degli 'azzurri'. Ma anche in Fi resta ''in soprannumero''.

Fiuggi. Alla prima riunione dei parlamentari di Forza Italia, con Berlusconi gia' presidente del Consiglio, e' la Parenti a tenere banco. ''Attenti c'e' il rischio di infiltrazioni mafiose nel nostro movimento'', dice ai giornalisti. ''Ma nella riunione -spieghera' poi- avevo detto anche altro: 'il movimento non sta in piedi senza democrazia interna. Il partito-azienda sara' un fallimento'. E avevo ragione... Berlusconi ha un buon carattere, si illudeva che tutti gli volessero bene. Ma non era cosi', andavamo incontro a una tragedia''.

Il Parlamento. Dai banchi di Montecitorio, la Parenti dice una serie di 'no' alla disciplina di partito. Prima al decreto Biondi. ''Era una decisione sbagliata, l'ho detto subito a Berlusconi: 'e' l'inizio della fine'. Non c'era bisogno di quel decreto, sbagliava sul tempismo politico''. Altro 'no' pesante alla legge per finanziare i partiti (dicembre '96). (segue)

(Pnz/Pe/Adnkronos)