PARENTI: TUTTI GLI STRAPPI DI 'TITTI LA ROSSA'
PARENTI: TUTTI GLI STRAPPI DI 'TITTI LA ROSSA'

Roma, 15 apr. (Adnkronos) - E' una storia di 'strappi' quella recente di Tiziana Parenti. Dal Pci, dal 'pool' Mani pulite. E poi dalla magistratura, dalla bicamerale con l'attacco frontale (26 giugno scorso) al presidente D'Alema e al Polo. Fino alla decisione di candidarsi contro l'azzurro Borghini a sindaco di Roma. E ora all'addio al movimento di Silvio Berlusconi che le offri' nel '94 un seggio in Parlamento. ''La mia -ha detto di se' 'Titti la rossa' dopo la sua drammatica uscita dalla sala della Regina- e' la storia di una persona sempre ''in soprannumero''. Eccola.

Il Pci. Toscana di Pisa, la Parenti ha votato per anni il Pci. Due volte e' stata anche iscritta al partito di Berlinguer. ''E' vero sono un po' ottusa, ostinata... -ha detto una volta- Ma poi mi sono accorta che con la tradizione comunista lo strappo non c'era stato. Da allora ho cambiato voto''.

Il Pool. ''Alla Procura di Milano ero in soprannumero, davvero. Insomma nell'organico del pool non sono mai stata'', ha spiegato. Le furono affidate le indagini sul filone delle ''tangenti rosse'' che coinvolgeva l'ex tesoriere del Pci-Pds Marcello Stefanini. ''Una volta mi rifiutai di firmare una archiviazione che era gia' stata respinta dal Gip. Era necessario fare altre indagini...''. Non era d'accordo il coordinatore di Mani Pulite Gerardo D'Ambrosio. ''Non condividevo il loro metodo di indagine, ho chiesto di essere sollevata da quell'incarico. Borrelli mi mando' nella Dda e risolse il problema...''.

La magistratura. Altro 'no'. La Parenti racconta di aver voluto lasciare subito dopo quel novembre del '93. ''Ma poi arrivo' l'ultimo colpo di veleno del mio Procuratore -dice- Dopo quattro anni aveva trovato un decreto di perquisizione senza data... E mi e' arrivato un avviso di procedimento disciplinare. Allora sono rimasta, finche' sono stata prosciolta''. Le dimissioni dalla magistratura, dunque, sono di giugno '97. Fuori tempo massimo arriva la promozione in Corte d'Appello, con decorrenza dal '94. (segue)

(Pnz/Pe/Adnkronos)