BRONZI DI RIACE: SI CHIAMAVANO TIDEO E ANFIARAO E VENIVANO DA ARGO
BRONZI DI RIACE: SI CHIAMAVANO TIDEO E ANFIARAO E VENIVANO DA ARGO

Roma, 18 apr. (Adnkronos) - I bronzi di Riace si chiamavano Tideo e Anfiarao e provenivano da Argo, citta' greca del Peloponneso. Le statue del V secolo avanti Cristo, rinvenute nel 1972 nelle acque della Calabria, facevano parte del complesso dei ''Sette di Tebe'', di cui parla il poeta greco Eschilo proprio nella trilogia ''Sette contro Tebe''. E' quanto ha accertato il professor Paolo Moreno, docente di archeologia e storia greca all'Universita' ''La Sapienza'', che espone le sue scoperte nel saggio ''I bronzi di Riace'' in uscita dalla casa editrice Electa.

Al centro di numerose ipotesi, l'archeologo Moreno ritiene di aver sciolto il mistero relativo alle due statue conservate al Museo di Reggio Calabria, ma che 2.500 anni svettavano nell'agora' di Argo. Le sue ricerche, inoltre, consentono di smentire anche i nomi finora circolati come i possibili autori, tra i quali sono stati fatti quelli dei maestri Fidia e Mirone. Il cosiddetto bronzo A -sostiene il professor Moreno- fu creato da Agelada e raffigura Tideo, l'eroe greco figlio del re degli etoli Eneo e padre di Diomede. Il bronzo contrassegnato dalla lettera B fu opera di Alcamene e rappresenta Anfiarao, re d'Argo, che a Tebe ucciso Melanippo e fu poi inghiottito dalla terra per volere di Zeus, mentre stava per essere ucciso da Periclimeno. Secondo una recente ipotesi dello storico americano John Hale, le due statue erano da identificare nell'atleta Ermolico e nel comandante militare Formione.

(Pam/Pe/Adnkronos)