CIPRO: HOLBROOKE, 'NON CI SARA' UNA NUOVA DAYTON'
CIPRO: HOLBROOKE, 'NON CI SARA' UNA NUOVA DAYTON'

Nicosia, 2 mag. (Adnkronos/Dpa) - ''No ci sara' una nuova Dayton'' per Cipro. Giunto ieri nell'isola mediterranea per tentare di risolvere l'annoso conflitto tra le comunita' greco e turco cipriota, l'inviato speciale americano Richard Holbrooke ha infatti smentito la convocazione a Washington di un summit simile a quello che il 21 novembre del 1995 mise fine alla guerra in Bosnia-Erzegovina.

''Non stiamo cercando un negoziato come quello di Dayton -ha spiegato Holbrooke- Diversamente, dove quello sulla Bosnia fu un intensivo negoziato in un periodo di guerra, la situazione di Cipro assomiglia a quella dell'Irlanda. Cipro e' da lungo tempo divisa e noi stiamo cercando di trovare i mezzi pacifici per risolvere la questione''. Il mediatore americano ha chiarito di non essere latore di specifiche proposte, ma di voler comprendere se le ''distanze sono riducibili attraverso l'aiuto esterno e non la coercizione''. Holbrooke ha poi aggiunto che la sua missione si sviluppa sotto l'egida delle Nazioni Unite e che per questo ha avuto consultazioni con il segretario generale dell'Onu, Kofi Annan ed il rappresentante speciale per Cipro, Diego Cordovez.

Oggi il mediatore americano -che ieri ha cenato con il presidente cipriota Glafcos Clerides- ha incontrato il leader turco cipriota Rauf Denktash nella zona turca della citta' di Nicosia. Denktash ha ribadito ad Holbrooke che il riconoscimento internazionale alla ''Repubblica turca di Cipro del Nord'' e' preliminare e vincolante ad ogni soluzione ed insistito che Cipro deve andare verso una confederazione tra due Stati indipendenti. (segue)

(Neb/Gs/Adnkronos)