EURO: LONDRA, A RISCHIO TRATTATO DI AMSTERDAM (2)
EURO: LONDRA, A RISCHIO TRATTATO DI AMSTERDAM (2)

(Adnkronos) - Il punto e' che il governo britannico non sembra deciso ad adeguarsi in pieno: rispondendo ad un membro della Camera dei Comuni, Desmond Swayne, il segretario di Stato agli Affari europei Doug Henderson ha affermato: ''La legge sull'adozione del Trattato di Amsterdam non comprendera' l'articolo K7''. A sua volta, il sottosegretario agli Interni Lord Williams of Mostyn, rispondendo a Lord Rankeillour, ha precisato: ''La legge non assorbira' l'articolo K7, non ci sara' in alcun caso un trasferimento di giurisdizione dai tribunali del Regno Unito ed il Parlamento non leghera' le mani ai successori'' . Quest'ultimo e' un riferimento al principio costituzionale basilare, secondo cui nessuna legislazione puo' considerarsi irreversibile o non modificabile da un Parlamento eletto successivamente. Ecco perche' il Parlamento britannico non puo' trasferire la giurisdizione sul Regno Unito alla Corte europea se non come misura temporanea e non suscettibile di pregiudicare il diritto di un futuro Parlamento di cassare tale trasferimento.

Esiste poi un altro ostacolo istituzionale: la Regina, a cui i membri del Parlamento britannico sono tenuti a giurare fedelta', e' alla guida di uno Stato sovrano e non puo' essere ridotta ad un ruolo subalterno, come avverrebbe se la Gran Bretagna fosse integrata in un 'superstato' europeo. Se la costruzione europea andasse percio' al di la' di una semplice associazione di Stati sovrani ed indipendenti o di una zona di libero scambio, cio' sarebbe in contrasto con i dettami della Costituzione, che pur non essendo scritta consiste in alcuni principi assolutamente cogenti, la cui violazione e' perseguibile come ''tradimento'' secondo il ''Treason Act'' del 1795. (segue)

(Ses/Pn/Adnkronos)