FONDI EBRAICI: COMUNITA' SVIZZERE CONTRO DENUNCE COLLETTIVE
FONDI EBRAICI: COMUNITA' SVIZZERE CONTRO DENUNCE COLLETTIVE

Berna, 2 mag. (Adnkronos/Ats) - La Federazione svizzera delle comunit? israelitiche (Fsci) prende le distanze dal Congresso ebraico mondiale: essa emette in particolare riserve sulle ?denunce collettive? e sulle richieste di ?soluzione globale? avanzate negli Stati Uniti e condanna le minacce di boicottaggio contro la Svizzera e le sue banche. In un documento diffuso ieri a Berna dal presidente Rolf Bloch, la Fsci - che ? membro del Congresso ebraico mondiale (Cem)- ribadisce la sua posizione: i beni ebraici indebitamente conservati in Svizzera o mai pi? reclamati devono essere restitituiti ai titolari o ai loro eredi; le vittime dell'Olocausto devono essere aiutate; la Svizzera deve far luce sul proprio passato senza autocompiacimenti, ma in modo serio, affinch? gli errori commessi siano analizzati e da essi vengano tratte le conseguenze che si impongono.

La Fsci afferma che nella vicenda dei fondi ebraici vuole continuare a svolgere la funzione di intermediario tra Berna e le organizzazioni internazionali. Il Cem ha invece abbandonato questa linea, appoggiando le denunce collettive contro le banche elvetiche e dicendosi favorevole all'ipotesi di una ?soluzione globale? miliardaria. (segue)

(Ses/Zn/Adnkronos)