NATO: SI TEMONO LE POSSIBILI REAZIONI DELLA RUSSIA
NATO: SI TEMONO LE POSSIBILI REAZIONI DELLA RUSSIA

Berlino, 2 mag. - (Adnkronos/Washington Post) - Mentre l'Amministrazione americana festeggia la ratifica da parte del Senato del trattato per l'ampliamento della Nato, si sollevano interrogativi e timori sulle possibili reazioni della Russia al prossimo ingresso, da Mosca osteggiato, di Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca nell'Alleanza Atlantica. Gli osservatori infatti sottolineano, come negli ultimi tempi si siano progressivamente deteriorati i rapporti fra la Russia e la Nato, tanto da spingere un funzionario dell'Alleanza a parlare di ''dialogo fra sordi''.

Ed in generale negli ultimi mesi si e' assistito sullo scenario internazionale ad un allontamento significativo di Mosca rispetto alle posizioni dei paesi occidentali. Prima di tutto viene citata la crisi irachena, durante la quale la Russia ha assunto un attivo ruolo contrastante la linea dura ed interventista assunta dagli Stati Uniti, seguiti dai superalleati britannici. E all'interno del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, insieme alla Francia, danno battaglia in favore della sospensione dell'embargo contro Baghdad.

Divergente e' anche la posizione assunta da Mosca rispetto all'escalation di violenza in Kossovo: fedeli al richiamo alla ''solidarieta' slava'', i russi nella riunione di mercoledi' a Roma del Gruppo di Contatto hanno difeso il diritto di Belgrado a ''difendersi'' contro gli attacchi dei ''terroristi albanesi'', dissociandosi cosi' da una parte delle sanzioni contro la Serbia adottate dagli altri cinque membri del Gruppo, Stati Uniti, Germania, Francia, Gran Bretagna ed Italia. (segue)

(Ses/Pn/Adnkronos)