1 MAGGIO: GLI ORGANIZZATORI, 'CONTENTI COSI'
1 MAGGIO: GLI ORGANIZZATORI, 'CONTENTI COSI'

Roma, 2 mag. - (Adnkronos) - ''Va benissimo cosi'''. Andrea Scrosati, responsabile dell'organizzazione Media Network che organizza il concerto di Piazza San Giovanni, commenta cosi' la giornata rock di ieri. ''Ha cominciato a piovere alle 16 -afferma- e ha finito a mezzanotte e un quarto, quando e' terminato il concerto. Malgrado questo, 500mila giovani sono stati fermi a guardare il concerto, senza alcun incidente e soddisfatti di quello che vedevano. A questi giovani dobbiamo rispetto, sia noi che gli artisti che si esibiscono. E questo e' il dato che maggiormente ci interessa''.

Non altrettanto bene, pero', si puo' dire degli ascolti televisivi. ''E' vero -spiega- nel pomeriggio gli ascolti sono stati buoni, in serata siamo andati un po' peggio dello scorso anno. Ma lo avevamo detto: e' un evento per la piazza, questi confronti non hanno senso. Piuttosto mi sembra giusto sottolineare che tutto e' filato liscio e che nel pomeriggio abbiamo finito addirittura in anticipo, dando la possibilita' ai 99 Posse di fare un brano di piu' che non era previsto''. L'unico inconveniente della giornata si e' verificato al momento dell'esibizione di Julian Lennon, quando il cambio palco e' ritardato di qualche secondo: ''Ma era un problema dell'artista -spiega Scrosati- e comunque e' stato un dettaglio''.

Infine Mauro Pagani, direttore artistico del concerto, che ieri sera si e' esibito assieme al suo vecchio gruppo, la Pfm. ''E' importante che questo concerto abbia fatto riscoprire i gruppi -spiega Pagani- che in Italia sono sempre poco considerati. Mi spiace per le accuse che mi hanno mosso i Nomadi e Massimo Bubola: dovevamo scegliere, se Beppe Carletti ci e' rimasto male che ci posso fare? Vuol dire che il prossimo anno il concerto lo organizzera' lui...''.

(Mag/Zn/Adnkronos)