TV: ''NOIDONNE'' BOCCIA GILETTI E 'RISCOPRE' JOHN WAYNE
TV: ''NOIDONNE'' BOCCIA GILETTI E 'RISCOPRE' JOHN WAYNE

Roma, 2 mag. - (Adnkronos) - Donne di sinistra, non guardate le trasmissioni di Massimo Giletti ma i film del 'macho' John Wayne, un tempo considerata l'idolo della destra americana. L'esortazione arriva da un editoriale firmato dal massmediologo Klaus Davi che verra' pubblicato sul prossimo numero di ''Noidonne''. Nell'articolo, Davi definisce il presentatore di Raidue come la ''massima espressione del nulla mediatico'', ''il classico sottoprodotto del consumismo esasperato dalla tv'' e ancora ''una di quelle icone ectoplasmatiche che servono a noi uomini di market per abbinarci prodotti e per proporli alle responsabili degli acquisti''. Secondo Davi Giletti e' un ''perfetto canale di operazioni commerciali'' e ''Le trasmissioni di cui e' protagonista sono l'espressione piu' geniale della rozza strumentalita' del mezzo tv: complimenti all'autore''.

''L'inconsistenza virile (nel senso di vis intrinseca) di Giletti -aggiunge Davi- e' meravigliosamente funzionale ai messaggi che il suo non-essere televisivo deve trasmettere: cinismo e volgarita' televisive mascherata da storie vere''. Via ''l'efebico'' Giletti, dunque, per dare spazio al suo contrario, il 'macho' alla John Wayne. ''Il macho -prosegue Davi nel suo editoriale- da' fastidio a una societa' dei consumi che punta tutto sullo strapotere d'acquisto della donna e mira a distruggere l'icona della societa' patriarcale''. Per contrasto i films di John Wayne -secondo Davi- diventano ''anticonsumistici, in quanto il paterfamilias e' una figura da abbattere per i persuasori occulti dei nostri giorni''. ''E' da un radicale processo di femminilizzazione della societa' -scrive Davi- che si ricavano maggiori vendite di prodotti. Il consumismo ha un bisogno famelico di un maschio sempre piu' privo delle sue vecchie caratteristiche''. ''Pur nella loro tradizionalita' -conclude il massmediologo- i film di John Wayne riproducono una mitizzazione della mascolinita' che oggi in tv e in pubblicita' infastidisce il mercato e le sue leggi. Perche' conferiscono al maschio un ruolo che nella moderna societa' di mercato non deve piu' avere''.

(Red/Pn/Adnkronos)