EURO: BERTINOTTI, SENZA PIANO OCCUPAZIONE E' FESTA DIMEZZATA
EURO: BERTINOTTI, SENZA PIANO OCCUPAZIONE E' FESTA DIMEZZATA

Roma, 4 mag. (Adnkronos)- ''Non credo proprio che, come dice Fossa, vi siano Paesi che debbano invidiarci una condizione in cui dal '91 al '96 i salari reali sono diminuiti mentre la disoccupazione e' rimasta inchiodata al 12,7 p.c. Ne' vedo qualcuno che possa rallegrarsi dell'aumento del disagio sociale''. Il segretario del Prc Fausto Bertinotti, conversando in Senato, ironizza sull'invito del presidente di Confindustria al governo a sottoscrivere presto nuove regole di concertazione dopo l'ingresso nell'Euro. E parla di ''festa che andrebbe dimezzata'', commentando i festeggiamenti dell'Ulivo per l'ingresso dell'Italia nella moneta unica.

''Non perche' non sia giusto l'orgoglio -spiega Bertinotti- di un governo e di una maggioranza che hanno portato l'Italia nell'Euro ma perche' e'giusto avere al contempo la consapevolezza del dramma non risolto che l'Europa vive anche per politiche monetaristiche condotte finora: la disoccupazione''. Insomma, ''la festa avrebbe dovuto avere toni piu' contenuti o comunque accompagnarsi alla consapevolezza del dramma''. Quanto agli inviti a Prodi per una nuova stagione di rigore economico, il segretario di Rifondazione parla di ''una forma di sadismo sociale da parte delle destre, con anche qualche altra complicita'...''. ''Per anni -sottolinea Bertinotti- e' stato avvertito che senza un massacro sociale in Europa non si sarebbe entrati: ora che siamo nell'Euro anche per il nostro consenso si dice che il massacro sociale va fatto adesso...''.

''Il problema reale -obbietta invece il leader del Prc- non e' star dietro al sadismo sociale ma operare per vere riforme che si devono e si possono fare per contrastare un disagio sociale che c'e' e purtroppo aumenta. Non e' neppure vero che in Europa siamo entrati come 'sorvegliati speciali': i nostri conti sono tutti a posto. Anche per questo siamo qui a chiedere con forza due cose al governo italiano per l'Europa che sta nascendo: la soluzione al deficit democratico di un'Europa che ha una moneta centrale ma non un governo centrale democraticamente eletto, la lotta al deficit sociale di un'Europa che ha venti milioni di disoccupati. Perche' una 'svolta' nelle politiche sociali deve esserci in Italia come in Europa''.

(Tor/As/Adnkronos)