EURO: MARTINO, UN'OMBRA SU DUISENBERG
EURO: MARTINO, UN'OMBRA SU DUISENBERG

Istanbul, 4 mag. (Dall'inviato dell'Adnkronos Luca Nicosia) - Da un palazzo ottomano sul Bosforo, Antonio Martino vede aleggiare ''un'ombra'' sul compromesso che ha consentito la nomina a tempo a capo della Banca Centrale Europa dell'olandese Wim Duisenberg, un accordo che viene giudicato ''una tipica soluzione europea'' dall'esponente di Forza Italia. ''Il ruolo del presidente della Bce e' essenziale, specialmente all'inizio -ha sottolineato Martino durante un incontro avuto coi giornalisti al termine dei lavori della conferenza della ''New Atlantic Initiative'' (Nai) della Nato ospitato al Saray Ciragan di Istanbul, Turchia- l'Euro e' stato introdotto in modo coercitivo ed esiste il rischio del suo rigetto. I parametri di convergenza servono a rassicurare l'opinione pubblica, ma tra i risparmiatori puo' sempre verificarsi una fuga dall'Euro'', che provocherebbe l'aumento dei tassi di interesse e lo scatenarsi di attriti tra i diversi interessi nazionali dei Paesi membri dell'Unione monetaria europea.

Per Martino, ''la metodologia del consenso'' puo' anche andar bene per la nomina -tutta politica- del presidente della Commissione Europea, ma e' ''sbagliata'' nella scelta del presidente della Bce, l'uomo che dovrebbe garantire i mercati, ''perche' e' un metodo che funziona solo finche' il consenso esiste''. Forse, ipotizza l'esponente di Forza Italia, ''avrebbero dovuto scegliere un nome piu' noto'' di quello di Duisenberg, qualcuno di piu' ''identificabile'' e capace di produrre un ''effetto fiducia''. Come quando Luigi Einaudi -ricorda Martino- riusci' a far diminuire l'inflazione in Italia alla notizia della sua nomina alla guida del governo. (segue)

(Lun/As/Adnkronos)