NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE (3) - L'INTERNO
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Roma. La lega fa marcia indietro sul semipresidenzialismo. I deputati del Carroccio, il cui voto fu determinante per far passare sul filo del rasoio il modello semipresidenziale, hanno presentato infatti una serie di emendamenti per ripartire dal governo parlamentare. Cio' vuol dire lasciare tutto com'e', ovvero il capo dello Stato eletto dal Parlamento. Nessun commento da D'Alema mentre Fini ha sussurrato: ''Misteri padani''.

Roma. ''Siamo favorevoli all'allargamento della Nato e ci preoccupa l'atteggiamento di Fausto Bertinotti''. E' il commento di Rocco Buttiglione al 'no' del Prc all'allargamento della Alleanza Atlantica. ''L'ingresso dell'Italia nella Nato -ricorda il segretario del Cdu- e' uno dei meriti politici della Dc e di De Gasperi. Ci mancherebbe altro che il Cdu avesse su questa questione un atteggiamento diverso. L'allargamento della Nato e' condizione essenziale per creare un ordinato sviluppo dell'Europa''.

Roma. Si rafforza sulle riforme l'asse Fini-D'Alema, che accoglie il 'rilancio' del Ppi a difesa degli equilibri raggiunti in bicamerale fra semipresidenzialismo e doppio turno di coalizione. Su proposta del relatore Salvi, sostenuta nel comitato dei 19 da D'Alema, Fini e tutte la altre forze politiche ad eccezione di Fi, si e' deciso di procedere regolarmente in aula alla discussione generale (stasera) e alle votazioni (da domani mattina) sulla elezione diretta del capo dello Stato. L'unico accantonamento riguardera', se necessario, il voto sulla questione del Consiglio supremo di Difesa e Politica estera sulla quale Salvi lavorera' nei prossimi giorni per una nuova formulazione di 'larga intesa'. Per il resto, il comitato proporra' la conferma del testo della bicamerale con il no a tutti gli emendamenti, anche se An sosterra' comunque quelli di Fi.

Roma. Gianfranco Fini assicura che An ''votera' tutti gli emendamenti delle forze del Polo che rafforzano i poteri del presidente eletto direttamente'' cosi come ''i Popolari voteranno i loro emendamenti per ridurre quei poteri''. L'importante, dice comunque il presidente di An, e' che dalla riunione di oggi sia venuta ''la conferma che il compito di riformare la Costituzione e' impegnativo'' e dunque ''va affrontato da tutti con grande senso di responsabilita'''. ''Non si potra' riscrivere la Costituzione -dice Fini- con pochi voti di margine...''. Per questo, il presidente di An considera ''saggio'' attendere ''la fine delle votazioni degli articoli'' per ''avere un giudizio complessivo sulla riforma della Costituzione'' e prima di ''trarre conclusioni ultimative. In questo momento -rimarca- stiamo votando soltanto sugli emendamenti: solo al termine sara' possibile una valutazione delle forze politiche sulla organicita' e la coerenza dell'intera riforma costituzionale''. (segue)

(Sin/Gs/Adnkronos)