BIOTECNOLOGIE: SANTI, ANCORA SPAZIO PER MESSA A PUNTO DIRETTIVA (2)
BIOTECNOLOGIE: SANTI, ANCORA SPAZIO PER MESSA A PUNTO DIRETTIVA (2)

(Adnkronos) - In questo momento, spiega Santi, il Comitato (istituito nel '92 dal Parlamento, per valutare gli aspetti inerenti l'utilizzazione delle biotecnologie) assume un ruolo peculiare. ''Molti aspetti - dice Santi - cosi' come sono stati presentati a Strasburgo, necessitano di chiarimenti interpretativi. Questo e' proprio il lavoro cui si accinge il Comitato, che presto presentera' il suo parere al Parlamento e al Governo italiano''.

Santi sottolinea poi i due aspetti della questione: ''la necessita' della brevettazione dei prodotti biotecnologici - dice - e' un'esigenza dell'UE, che altrimenti rischia di essere invasa da prodotti brevettati dagli Stati Uniti o dal Giappone. Cio' non toglie che non si debba tener conto di esigenze e comportamenti propri della cultura europea, nel corso del recepimento della direttiva''.

''Occorre inoltre - afferma l'esperto - considerare che la brevettabilita' non e' il punto chiave per affrontare l'etica delle biotecnologie''. Altrimenti, ammonisce, si potrebbe credere che tutto cio' che non e' soggetto a un regolamento di brevettazione sia lecito. ''Pertanto - sostiene - devono esserci regole valide anche indipendentemente dalla brevettazione industriale''. Un altro problema, prosegue, viene dall'utilizzo di parti del corpo umano, ''anche cellulari o subcellulari. Ma la questione - dice il medico - deve essere affrontata evitando gli estremismi, perche' la visione corretta del problema garantisce maggiore sicurezza e, soprattutto, la possibilita' di modifiche reali e concrete''.

(Sal/Zn/Adnkronos)