FIGLI NATURALI: CONSULTA, PARI DIRITTI CON I LEGITTIMI
FIGLI NATURALI: CONSULTA, PARI DIRITTI CON I LEGITTIMI

Roma, 13 mag. -(Adnkronos)- I figli nati fuori del matrimonio e riconosciuti hanno gli stessi diritti di quelli legittimi. E quando la convivenza tra padre e madre cessa devono essere mantenuti in proporzione alle rispettive sostanze dei genitori e alle capacita' di lavoro di ciascuno. Lo ha stabilito Corte Costituzione con una sentenza pubblicata oggi, nella quale si sottolinea come ''nello spirito della riforma del 1975 il matrimonio non costituisce piu' elemento di discrimine nei rapporti tra genitori e figli -legittimi e naturali riconosciuti- identico essendo il contenuto dei doveri, oltre che dei diritti, degli uni nei confronti degli altri''.

A sollevare questione di legittimita' costituzionale erano stati il Tribunale di Como e il pretore di Torino, che avevano sostenuto la inapplicabilita' analogica dell'art. 155 del codice civile in relazione alla separazione dei coniugi per le relazioni more uxorio, lamentando l'assenza per i conviventi di una disciplina corrispondente.

La Consulta si e' anche pronunciata sull'eventualita' che il genitore naturale, affidatario di un minore e non economicamente autonomo, possa rivendicare il diritto di farsi assegnare la casa condivisa precedentemente con il convivente di fatto.

(Sin/Pe/Adnkronos)