GELLI: PADRE CONCETTI SMENTISCE, MAI SOSTENUTO PER NOBEL
GELLI: PADRE CONCETTI SMENTISCE, MAI SOSTENUTO PER NOBEL

Citta' del Vaticano, 13 mag. (Adnkronos) - ''Non ho mai scritto all'Accademia Reale di Svezia per sostenere Licio Gelli al Premio Nobel per la Letteratura. La verita' e' venne falsificata la mia firma. Una perizia calligrafica potra' accertarlo''. Il teologo dell'''Osservatore Romano'', padre Gino Concetti smentisce categoricamente di avere mai inviato una petizione a favore del Venerabile per fargli avere l'ambito riconoscimento letterario internazionale. Anzi. Denuncia che la sua firma venne artefatta da un amico del fondatore della P2 che tre anni fa si presento' a padre Concetti chiedendogli il favore di analizzare due tomi di poesie, una dedicata alla moglie Wanda e l'altra alla figlia tragicamente scomparsa.

''Io mi sono limitato ad analizzare queste poesie che peraltro sono davvero belle e piene di pathos. Mi ricordavano i lirici greci. Scrissi, dunque, un giudizio che consegnai a questo signore di cui non voglio rivelare il nome -ha detto all'Adnkronos il religioso- Successivamente a mia insaputa si presento' all'Antonianum, il convento dove abito, e facendosi consegnare la carta intestata dell'Ateneo francescano trascrisse parte dell'analisi dei testi delle poesie da me fatta, riproducendovi la mia firma. La lettera fu poi inviata all'Accademia reale di Svezia. Ecco questa e' la storia. Io, ribadisco per l'ennesima volta, non ho mai sottoscritto una petizione per fare avere il Nobel a Gelli''.

''Quando mi misi ad analizzare le poesie di Gelli -ha aggiunto padre Concetti- tenni conto del fatto che queste avevano ricevuto oltre 40 premi letterari. Era evidente che dopo Ungaretti e Quasimodo, Gelli fosse il poeta piu' premiato. Io non so se queste poesie le ha scritte lui. Di fatto quelle che lessi io erano bellissime''.

(Gia/As/Adnkronos)