SACERDOTI: LA TRECCANI, ORMAI SONO LIBERI PROFESSIONISTI (2)
SACERDOTI: LA TRECCANI, ORMAI SONO LIBERI PROFESSIONISTI (2)

(Adnkronos) - Per il cardinale Ersilio Tonini, arcivescovo emerito di Ravenna, ''e' bene che questo avvertimento giunga da una prestigiosa istituzione laica''. ''Soprattutto negli ultimi vent'anni -ha detto il noto porporato all'Adnkronos- il sacerdote ha spesso rinunciato al suo compito educativo, alla sua missione, per operare con piu' vigore nella societa'. Se cio', da un lato, e' stato positivo, dall'altro ha comportato dei rischi. A mio parere, comunque, i timori non vanno visti tanto in una possibile vicinanza del ruolo dei sacerdoti con il modello protestante, quanto nella prevalenza dell'impegno sociale a scapito della mediazione sacramentale, cioe' nel guidare le coscienze alla comprensione del Vangelo''.

Monsignor Girolamo Grillo, vescovo di Civitavecchia, ricorda come ''da un punto di vista cattolico sia errato parlare di sacerdoti come liberi professionisti perche' si tratta di una missione, ma se ad affermarlo e' un sociologo, che osserva le cose dall'esterno, bisogna pur dargli ragione. Per fortuna non tutti i sacerdoti danno questa immagine che poco si confa' con la tradizione cattolica. Purtroppo, pero', il clero piu' dinamico da' questa impressione di essere vicino ai modelli protestanti, ma l'attivismo fine a se stesso non e' l'ideale per il sacerdote''.

Per il teologo don Gianni Baget Bozzo, l'analisi proposta nelle pagine della Treccani e' ''la sciagura che incombe oggi. Se guardiamo alla Chiesa odierna e a quella di trent'anni fa, vediamo -ha detto all'Adnkronos- come questo rischio sia presente. La realta' in gran parte non e' cosi', perche' la vita parrocchiale e' legata ancora ai sacramenti, alla devozione e alla preghiera''.

(Pam/As/Adnkronos)