VIOLENZE: FALSA VITTIMA SMASCHERATA DA DEMI MOORE
VIOLENZE: FALSA VITTIMA SMASCHERATA DA DEMI MOORE

Milano, 13 mag. (Adnkronos) - Ha denunciato di essere stata violentata per anni e anni dal padre, una volta anche dallo zio. Ma proprio il racconto dell'abuso subito da quest'ultimo ha fatto scattare un campanello d'allarme: la sequenza dei fatti riferiti e le parole usate dalla giovane presunta vittima erano identiche a quelle usate da Demi Moore contro Michel Douglas nel film scandalo ''Rivelazioni''. Si e' conclusa con una serie di assoluzioni una delle tante vicende di abusi sessuali approdate in tribunale. Protagonista una giovane donna, oggi ventiduenne e madre di due bambine, che ha denunciato il padre e lo zio per la violenza carnale protratta per anni, e la madre, per essere sempre rimasta in silenzio.

Padre e zio finirono in carcere per un anno e mezzo. La madre resto' agli arresti domiciliari per due anni. Nei guai finirono anche un avvocato, accusato di favoreggiamento, e due medici che avevano eseguito in passato sulla ragazza accertamenti clinici con esiti diversi dalla tesi accusatoria. E si arriva al processo. Per 11 mesi si analizzano le circostanze, si ricostruiscono i presunti abusi, si interrogano imputati e testi. La giovane viene sentita piu' volte e sempre si contraddice. Poi ''la rivelazione'': la ricostruzione della violenza fatta dallo zio e' identica ad una famosa pellicola per il grande schermo. Di piu': al pm la giovane descrive particolari intimi dei suoi presunti violentatori presi letteralmente -si scoprira' dopo- da un dizionario medico che teneva in camera. Il processo va avanti lentamente anche perche' la ragazza arriva a dichiarare in aula che le sue figlie potrebbero essere il frutto delle violenze subite. L'esame del Dna disposto subito dal Tribunale lo smentira'.

Le richieste dell'accusa sono dure: 13 anni per il padre, sette per lo zio e tre per la madre. Ma l'accusa vacilla e alla fine il tribunale accoglie gli argomenti dei difensori, gli avvocati Enzo Lepre e Lamberto Ronco, e assolve tutti gli imputati.

(Cri/As/Adnkronos)