PIRATERIA AUDIOVISIVA: PROTESTANO ANCHE FIMI E FPM
PIRATERIA AUDIOVISIVA: PROTESTANO ANCHE FIMI E FPM

Roma, 13 mag. (Adnkronos) - Dopo la Fapav, anche la Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana) e la Fpm (Federazione contro la Pirateria Musicale) protestano contro la Commissione Giustizia del Senato che nell'esaminare la nuova legge contro la pirateria ''sta disattendendo le indicazioni e le aspettative di tutti gli operatori che da anno combattono questo fenomeno criminoso''. Per questo le due federazioni si uniscono a chi chiede un ''ripensamento'' alla Commissione di Palazzo Madama.

''L'industria musicale italiana -sottolinea la Fimi- e' stata gia' fortemente penalizzata dall'esclusione dell'obbligo del bollino Siae per i prodotti stranieri. Il mancato adeguamento delle sanzioni per combattere la pirateria musicale sarebbe un'ulteriore grave penalizzazione''.

''Proprio nei giorni scorsi il governo Usa aveva inserito l'Italia nella Priority Watch List, la lista nera dei Paesi dove esiste una scarsa o nulla tutela dalla pirateria'', aggiunge la Fpm, ricordando che ''le stime piu' recenti quantificano il mercato illegale del solo settore musicale in 150 miliardi di danni con oltre il 20 per cento del mercato costituito da prodotti pirata''.

(Red/As/Adnkronos)