RAI: ANDREA ANDERMANN, 'ORA POSSIAMO PENSARE AL FUTURO'
RAI: ANDREA ANDERMANN, 'ORA POSSIAMO PENSARE AL FUTURO'

Parigi, 13 mag. (Adnkronos) - ''Siamo usciti dal cono d'ombra, ora si puo' guardare avanti''. Andrea Andermann, l'ideatore della ''Via della musica'', ammette di considerare la decisione presa dai vertici di Viale Mazzini che hanno dato via libera al suo progetto la ''riparazione di un torto''.

''La precedente gestione - spiega il regista - non puo' che essere considerata piu' che miope per non aver visto o voluto vedere la sintonia fra il progetto e i doveri del servizio pubblico nonche' gli obblighi che alla Rai pone il contratto di servizio: ad esso si aggiunge - spiega da Parigi dove e' volato per lavoro - un preciso documento della Commissione di vigilanza sul pluralismo produttivo. E senza dimenticare che c'era stato un formale impegno contrattuale. Aver fatto saltare i primi due lavori (nel '96 dovevamo fare il 'Barbiere di Siviglia' e nel '97 'Cosi' fan tutte') con cio' che ne consegue in termini di perdita di credibilita' del progetto e di danni a noi e agli artisti coinvolti, ci fa ripartire ora in salita''.

Ma il regista sa anche essere ottimista: ''la validita' del progetto e l'affidabilita' delle persone coinvolte ci permette di riprendere un discorso che con questi vertici della Rai, dopo complesse e faticose discussioni contrattuali, abbiamo codificato in un contratto pluriennale che prevede di indicare a scadenze ben determinate quale opera realizzare e quindi il luogo e il cast in una rosa di titoli''. (segue)

(Der/As/Adnkronos)