CHIESA: EUCARESTIA, PER ALLERGICI GLUTINE VINO CONSACRATO
CHIESA: EUCARESTIA, PER ALLERGICI GLUTINE VINO CONSACRATO

Firenze, 14 mag. (Adnkronos) - Sono sempre piu' i fedeli cattolici affetti da allergia al glutine. Questo impedisce loro di assumere l'ostia, ma la chiesa concede loro di fare la Comunione bevendo, dal calice, il vino consacrato. Una consuetudine, pero', conosciuta solo da pochi sacerdoti, sia in Italia che all'estero, che spesso rifiutano, non conoscendo la malattia di far bere a degli sconosciuti dal calice.

Per ovviare a tutto questo la Curia fiorentina ha inventato una ''tessera'', in piu' lingue, in cui sono spiegati i motivi per i quali il fedele non puo' assumere l'ostia ma deve bere il vino consacrato.

Affetti da celiachia, questo il termine scientifico con il quale si definisce la malattia di intolleranza al glutine, secondo il gastroenterologo fiorentino Antonio Calabro', sono oggi una persona ogni 150/180. L'assunzione anche minima di glutine provoca ai celiaci un danno alla mucosa intestinale. Se non curata con una dieta rigorosamente priva di glutine, questa malattia, di origine genetica, puo' comportare seri problemi, comprese patologie neoplastiche. E l'ostia, secondo le regole ecclesiastiche, deve essere fatta esclusivamente di farina di frumento.

L'allergia al glutine e' anche un ostacolo per il sacerdozio. Ai giovani affetti da questa malattia genetica, secondo quanto affermato dalla congregazione per la dottrina della fede il 22 giugno del 1994, e' ''decisamente consigliato di rinunciare a diventare sacerdoti in quanto non potrebbero celebrare pienamente il rito dell'Eucarestia, che prevede l'assunzione sia del pane che del vino''. Ai sacerdoti che scoprono, pero', solo dopo l'ordinazione di essere affetti da celiachia viene permessa l'assunzione di una piccola porzione di un'ostia a basso contenuto di glutine, o di bere dal calice il vino consacrato.

(Afi/Gs/Adnkronos)