NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE (2) - L'ESTERO
NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE (2) - L'ESTERO

Gaza. E' di sette palestinesi uccisi e di molte decine di feriti (di cui almeno dieci in condizioni critiche) il bilancio ancora provvisorio degli scontri nei Territori occupati tra palestinesi ed israeliani nel giorno del cinquantenario della Naqba, la ''catastrofe'', ovvero la creazione dello Stato d'Israele e la conseguente diaspora di 750mila palestinesi. Gli scontri piu' cruenti sono avvenuti in diverse zone della Striscia di Gaza dopo che i dimostranti hanno superato un primo sbarramento di polizia palestinese e tentato di avvicinarsi agli insediamenti ebraici di Morag e Netzarim, protetti da mezzi blindati israeliani: i morti a Gaza sarebbero sei, tra cui un bambino di otto anni.

Washington. Il Pentagono ha inviato in Indonesia una delegazione militare ad alto livello guidata dall'ammiraglio Joseph Prueher, capo del Comando Pacifico di Honolulu, Hawaii. La delegazione, accompagnata dal sottosegretario di Stato Strobe Talbott, ha in programma un incontro a Giacarta con il comandante delle Forze Armate indonesiane, il generale Wiranto, dato come uno dei probabili successori del presidente Suharto in caso di abdicazione dell'autocrate che governa l'Indonesia da oltre 30 anni. Intanto negli scontri avvenuti oggi a Giacarta sono rimasti uccisi due studenti.

Copenaghen, Lo sciopero generale che per giorni ha messo in ginocchio la Danimarca potrebbe costare molto caro, sia al governo di Copenhagen che alla stessa Unione Europea. Stando infatti ad un sondaggio condotto dalla Gallup per il quotidiano ''Berlingske Tidende'', l'esito positivo del referendum del prossimo 28 maggio sul Trattato di Amsterdam non e' piu' cosi' certo: i favorevoli sono infatti scesi al 45 per cento, un punto in meno rispetto alla scorsa settimana, mentre i contrari sono saliti al 35 per cento: continuano ad essere molti gli indecisi, il 20 per cento, e saranno proprio questi a decidere il destino del Trattato, gia' ratificato una settimana fa dal Parlamento con una ampia maggioranza.

Bonn. Sull'onda della debacle subita lo scorso 27 aprile nel ''land'' orientale della Sassonia-Anhalt, dove hanno ottenuto solo il 3,2 per cento dei voti e non sono entrati in Parlamento, i Verdi tedeschi hanno fatto dietro-front e si sono rimangiati gli impegni presi a favore dell'aumento della tassazione sulla benzina e contro la partecipazione alle operazioni di pace in Bosnia. A quattro mesi dalle elezioni federali del 27 settembre, i ''Grunen'' hanno anche defalcato la proposta di sostituire la Nato con un ''Ambito europeo di pace'' dalla piattaforma elettorale approvata due mesi fa. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)