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Roma. La ripresa economica c'e' e il ciclo di crescita, iniziato a fine '96, e' proseguito per tutto il 1997 trascinando anche i primi mesi del '98. E' questo il quadro economico dell'Italia nel 1997 come emerge dal Rapporto annuale Istat, il sesto della serie, presentato oggi al Parlamento dal presidente dell'istituto di statistica Alberto Zuliani. Non e' pero' aumentata l'occupazione, anzi e' cresciuto il numero dei ''cercalavoro'' (+1,5%) e ormai una famiglia su dieci ha almeno un disoccupato in casa. E disoccupazione vuol dire anche poverta', che e' diminuita in termini percentuali ma ha fatto nuovi proseliti tra i giovani senza abbandonare gli anziani: il 10,3% delle famiglie italiane, oltre due milioni, sono ufficialmente povere, vivono cioe' al di sotto della soglia minima di consumo per una famiglia di due persone che e' pari a 1.190.000 lire al mese. Il 70% delle famiglie povere vive nel Mezzogiorno ed e' prevalentemente una famiglia numerosa, con 5 o piu' componenti. Ma ci sono anche le famiglie poverissime, quelle i cui consumi sono al di sotto dell'80% della soglia di poverta'.

Roma. Il fisco brucia il risparmio degli italiani: nel '97 il risparmio delle famiglie e' diminuito del 9 per cento rispetto all'anno precedente, una flessione piu' marcata di quella registrata nel '93, quando in presenza di una grave recessione la diminuzione fu del 7,8 per cento. Un calo che ha ridotto la propensione al risparmio dell'1,9 per cento passando dal 16,3 per cento del '96 al 14,4 per cento, toccando il suo punto minimo. E' quanto emerge dal rapporto annuale dell'Istat sulla situazione del paese.

Roma. La ripresa economica nel '97 non si e' tradotta in aumento dell'occupazione. A fine anno il numero di persone in cerca di occupazione e' arrivato a quota 2.803.000 (+1,5%) somma dell'aumento dei disoccupati in senso stretto (+2%) e delle persone in cerca di primo impiego (+1,7%). L'aumento e' tutto limitato alle regioni meridionali. A conti fatti, l'occupazione nel '97 e' diminuita dello 0,1% in termini di unita' di lavoro, calo dovuto interamente alla riduzione del numero dei lavoratori indipendenti (-43.000) mentre i dipendenti sono aumentati (+32.000).

Roma. Lira stabile nei confronti di marco e dollaro. All'apertura dei mercati valutari il dollaro vale infatti 1.754 lire, contro le 1755,8 di ieri, mentre il marco e' scambiato a 986 lire, invariato rispetto alle rilevazioni di ieri.

Roma. Primo strappo nell'Udr. Il Patto Segni non partecipera' alle elezioni regionali in Friuli, nelle quali il neonato movimento di Francesco Cossiga si presenta insieme al Ppi nella lista del Centro Popolare e Riformatore. ''Uno dei paletti posti al Ppi era ed e' la rottura con il Pds anche nel dopo elezioni -afferma Diego Masi, che e' portavoce del Patto Segni e vice presidente dell'intergruppo per l'Udr- per come si sono svolte le cose, temiamo che avvenga il contrario''. (segue)

(Sin/Gs/Adnkronos)