FUMETTI: GENITORI CONTRO 'KERRY KROSS', EROINA LESBICA
FUMETTI: GENITORI CONTRO 'KERRY KROSS', EROINA LESBICA

Roma, 14 mag. - (Adnkronos) - E' violenta, fa giustizia da sola e poi, ''senza alcun pregiudizio, un omosessuale non puo' essere un punto di riferimento per i ragazzi perche' non e' il modello su cui e' basata la societa'''. I genitori 'bocciano' 'Kerry Kross', il nuovo fumetto pubblicato dalla Max Bunker Press (e' in edicola 'La scelta') di cui e' protagonista l'omonima investigatrice dell'Fbi. Alta, bionda, fisico da pin up, Kerry Kross entra nell'Fbi dopo aver vendicato da sola la morte del padre, uccidendo i responsabili. Detective dalla 'pistola facile', mai in imbarazzo se deve uccidere, Kerry e' lesbica e non risparmia 'avances' alle colleghe o alla moglie del suo capo.

''Non ci sono valori, i ragazzi corrono il pericolo di identificarsi con questi modelli in cui prevale la legge del piu' forte'', dice Maria Rita Munizzi, presidente del Moige (Movimento italiani genitori). ''Bisogna mettere in guardia i genitori di 'mediare' il messaggio di questo fumetto ai figli che lo leggeranno''. Discorso a parte merita il fatto l'eroina in questione sia omosessuale. ''Nessun pregiudizio -dice la Munizzi- ma quello omosessuale non e' l'amore alla base della societa'. E' una scelta che si puo' fare, ma non da ragazzini. Kerry Kross e' un riferimento che non puo' portare a grandi risultati a livello educativo perche' porta all'emulazione di un modello che, ripeto, non e' il male ma non e' neanche quello ideale''.

Immediata la replica dell'autore, Max Bunker, al secolo Luciano Secchi, celebre 'padre' di 'Alan Ford'. ''Quelle del Moige sono stupidaggini, che figli potranno crescere da genitori di cosi' ristrette vedute? Siamo al punto che una persona, solo perche' omosessuale, non puo' essere a priori positiva. I giudizi vanno dati per quello che si fa non per quello che si e'''. Bunker sottolinea che ''in Kerry Kross l'omosessualita' non e' boccaccesca, anzi. La protagonista e' una donna moderna la cui evoluzione, tra l'altro, e' ancora tutta da scoprire''. Al Moige, Secchi ricorda di essere stato ''uno degli innovatori del fumetto italiano con 'Satanik' e 'Kriminal'. Per primo -aggiune- ho datto alla donna capacita' di indipendenza e possibilita' di scelta in un processo che continua oggi con Kerry Kross e di cui tutti gli autori italiani hanno beneficiato''.

(Gmg/Pn/Adnkronos)