''LINGUE MORTE'': I DOCENTI ALLA RISCOSSA CONTRO BERLINGUER
''LINGUE MORTE'': I DOCENTI ALLA RISCOSSA CONTRO BERLINGUER

Roma, 14 mag. - (Adnkronos) - I docenti delle cosiddette ''lingue morte'', latino e greco'', alla riscossa contro il ministro della Pubblica istruzione. Duemila insegnanti dei licei, riuniti per l'occasione nell'associazione Prisma (Progetto di rivalutazione dell'insegnamento e dello studio del mondo antico), si sono ''coalizzati'' con gli esponenti piu' illustri dell'universita' per impedire che vadano in porto i progetti di Luigi Berlinguer per ridimensionare gli studi classici nelle scuole superiori.

E' nata cosi' l'idea di lanciare un manifesto che propugna la ''disobbedienza culturale'' tra i professori perche' continuino ad insegnare secondo i vecchi programmi scolastici, non tenendo conto dei ventilati progetti ministeriali. L'occasione per ''provocare'' il dibattito sara' il convegno nazionale che si terra' domani a Roma nella sede della Treccani a cui e' stato invitato, per ''discolparsi'', lo stesso ministro Berlinguer. L'assise ''Il conflitto inesistente. Umanisti e scienziati per il rilancio della cultura classica nella scuola del 2000'' ha raccolto il consenso dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana e delle Consulte universitarie per l'archeologia del mondo classico, del greco, di letteratura cristiana antica e per la storia greca e romana di studi latini.

Oltre alle relazioni svolte da docenti universitari specialisti di discipline umanistiche e scientifiche, da insegnanti delle superiori e dirigenti ministeriali, il convegno vedra' le autorevoli testimonianze di esponenti della vita culturale e della societa' civile che credono nell'importanza della conoscenza del latino e del greco: tra gli altri interverranno il ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi, il giornalista Paolo Mieli, il fisico Carlo Bernardini, lo scienziato Luigi Radicati di Brozzolo, l'editore Alessandro Laterza, il chirurgo Raffaello Cortesini e il giurista Francesco Paolo Casavola.

(Pam/Pn/Adnkronos)