PRETI: GESUITI, FINALMENTE AMMIRATI ANCHE DA INTELLETTUALI LAICISTI
PRETI: GESUITI, FINALMENTE AMMIRATI ANCHE DA INTELLETTUALI LAICISTI

Citta' del Vaticano, 14 mag. (Adnkronos) - Finalmente anche gli intellettuali ''laicisti'' nei riguardi del clero hanno abbandonato ''l'ostilita' preconcetta'' per cedere il passo ''al civile rispetto, almeno esteriore''. E' la soddisfatta constatazione dei gesuiti della ''Civilta' cattolica'', che sul prossimo numero dell'autorevole periodico dedicano al ''nuovo interesse degli intellettuali italiani per il prete'' un articolo a firma di padre Giandomenico Mucci. Ma dove hanno scorto i religiosi della Compagnia di Gesu' questi segni di novita'? Innanzitutto nelle analisi di uno dei piu' noti sociologi, Francesco Alberoni, il quale ha espresso in piu' recenti occasioni ammirazione per i tanti compiti svolti oggi dai sacerdoti in favore del miglioramento della societa'. Senza fare altri nomi, i gesuiti sottolineano come molti studiosi ''in questa fine millennio che vede crollare imponenti sistemi speculativi e politici e avvicinarsi lo spettro del nichilismo, vanno in cerca di un 'prete santo' che nutra il loro bisogno di fede''.

Senza cedere a troppo ottimistiche conclusioni, padre Mucci invita comunque la gerarchia cattolica a guardare con piu' attenzione ai segnali di novita' che si mostrano nel mondo della cultura italiana verso le cose della religione e in particolare dei suoi ministri: ''Resta l'agnosticismo religioso, ma e' molto ridotto l'anticlericalismo. semmai resiste In qualche intellettuale, erede degli esprits forts dell'illuminismo, l'ironia per il supposto anacronismo del prete. Ma si tratta di voci isolate''.

(Pam/Pe/Adnkronos)