TURISMO: IL MEDIOEVO RIVIVE A CHIERI (TORINO)
TURISMO: IL MEDIOEVO RIVIVE A CHIERI (TORINO)

Roma, 20 mag. -(Adnkronos)- Un mercato 'medioevale' nel quale far rivivere usi, tradizioni, musica, cultura, gastronomia del periodo medioevale, come momento di chiusura, sabato e domenica prossimi di una intera settimana dedicata a questa interessante epoca delle nostre tradizioni popolari e culturali. E' l'iniziativa promossa a Chieri, paese della cintura torinese, dall'assessore per le risorse culturali, Agostino Gay che si intitolera': 'Nel borgo di Landolfo: eretici, mercanti, giullari, osti, musici nella Chieri medioevale' con l'intento dichiarato di riportare la caratteristica 'chiocciola', ovvero l'anello di antiche case arroccate intorno alla collina di san Giorgio all'epca che va dalla fine del Trecento agli inizi del Quattrocento'.

La singolare manifestazione, che vede gia' oggi aprirsi un convegno e una mostra sui fenomeni di eresia medioevale nel Chierese, prosegue domani con la solenne processione dei santi locali, Giuliano e Basilissa. Il rito si ripete ogni anno dal 1187: l'urna con le spoglie dei due santi viene caricata su un carro trainato da una pariglia di buoi bianchi e percorre le vie del centro cittadino preceduto da una doppia fila di agricoltori, ognuno dei quali tiene in mano un cero acceso. Dietro al carro, le autorita' religiose e le donne.

La processione rievoca un evento miracoloso accaduto oltre 800 anni fa: il rinvenimento casuale da parte di un contadino intento all'aratura dell'urna con le spoglie dei santi, sotterrata in precedenza per esser sottratta a furti e ruberie. Il ritrovamento della reliquia diede origine ad una delle tante contese che dividono i paesi italiani, poiche' l'urna fu rinvenuta al confine tra i territori dei Chieresi e degli Andezenesi. Su salomonico parere del vescovo di Torino si decise di porre la cassetta su un carro, lasciando liberi i buoi di dirigersi dove volessero. Gli animali si diressero nel centro di Chieri, fermandosi davanti al Duomo dove, da allora, gli agricoltori rinnovano la devozione ai loro patroni. (segue)

(Srp/Gs/Adnkronos)