AKISTAN: L'INDIA CONFERMA LA MORATORIA (NUOVO)
AKISTAN: L'INDIA CONFERMA LA MORATORIA (NUOVO)

Nuova Delhi, 30 mag. (Adnkronos/Dpa)- Dopo il secondo round dei test nucleari pakistani, l'India ha confermato la moratoria sugli esperimenti proclamata unilateralmente dopo le esplosioni degli scorsi 11 e 13 maggio nel poligono di Pokharan. Nonostante il conto dei test sia ora squilibrato a suo sfavore, cinque contro sette -ha detto nella capitale nepalese Kathmandu il presidente indiano Kocheril Raman Narayanan- Nuova Delhi non condurra' altre sperimentazioni e rilancia la sua offerta di aprire un dialogo con Islamabad per arrivare ad un accordo contro l'uso offensivo delle bombe atomiche nel subcontinente.

Un alto esponente del ''Bharatiya Janata Party'' (Bjp) del premier nazionalista hindu Atal Behari Vajpayee, Jaswant Singh, ha dichiarato di non essere stato sorpreso dagli ultimi test pakistani: ''Non li condanno -ha detto Singh- Se il Pakistan ha ritenuto che fossero necessari e' un peccato, ma rimane una decisione che spetta al governo pakistano''. Il ministero della Difesa di Islamabad ha reso noto che le due esplosioni avvenute oggi alle 13,10 ora locale nel deserto del Balochistan sono state di una potenza di 18 chilotoni ciascuna, tre chilotoni in piu' delel bombe di Hiroshima e Nagasaki, ed hanno ''completato'' gli esperimenti programmati. Il centro nucleare ''Kahuta Research Laboratories'' (Krl), diretto dal padre della ''bomba islamica'', Abdul Qadeer Khan, ha reso noto che si tratta di ordigni che verrebbero montati sui missili a medio raggio ''Ghauri'' o sui missili a corto raggio ''Hatif'' I, II e III. La piu' forte delle esplosioni del 28 maggio avrebbe invece misurato 36 chilotoni di potenza, secondo Islamabad.

(Ses/Gs/Adnkronos)