PAKISTAN: CLINTON VUOLE SANZIONI LEGGERE (2)
PAKISTAN: CLINTON VUOLE SANZIONI LEGGERE (2)

(Adnkronos) - Nel frattempo, oltre ad avere decretato lo stato di emergenza, Islamabad ha imposto una politica di austerity tesa ad affrontare l'impatto delle sanzioni adottate dagli Stati Uniti e dal Giappone, il principale donatore del Pakistan con mezzo miliardo di dollari l'anno. Le autorita' hanno chiuso le banche, la borsa di Karachi, il cui indice era crollato del 28 per cento nelle due settimane seguite ai test indiani, e bloccato tutti i conti in valuta straniera (circa sette miliardi di dollari) per scongiurare una svalutazione della rupia che potrebbe portare il Paese alla bancarotta.

Il ministro delle Finanze Sartaj Aziz ha stimato che le sanzioni costeranno all'economia pakistana 1,5 miliardi di dollari ed ha varato un piano d'emergenza incentrato sulla lotta al contrabbando e al mercato nero, sul taglio della spesa pubblica, sull'incremento delle esportazioni e sulla lotta all'evasione fiscale. Si calcola che appena un pakistano su 150 paghi le tasse dirette e il debito estero pakistano ammonta a 30 miliardi di dollari, pari al 50 per cento del prodotto interno lordo. La Banca Mondiale e l'Fmi hanno comunque assicurato che una tranche di 700 milioni di dollari di crediti gia' approvata sara' erogata regolarmente a favore di Islamabad.

(Ses/Gs/Adnkronos)