CLINTON: LA CORTE SUPREMA FRENA STARR
CLINTON: LA CORTE SUPREMA FRENA STARR

Washington, 4 giu. (Adnkronos/Dpa)- La Corte Suprema degli Stati Uniti ha imposto una battuta d'arresto al procuratore indipendente Kenneth Starr, intento a stringere il cerchio attorno alla Casa Bianca del presidente democratico Bill Clinton. I nove giudici della Corte hanno infatti respinto il ricorso con il quale Starr aveva chiesto la procedura d'urgenza per la sua richiesta di poter interrogare gli agenti del ''Secret Service'' e il consulente legale della Casa Bianca. Il procuratore dovra' quindi aspettare il verdetto in merito di una Corte d'appello federale prima di poter interrogare gli addetti alla sicurezza ed i consulenti legali della Casa Bianca sui rapporti tra Clinton e l'ex stagista Monica Lewinsky -la cui madre, Marcia Lewinsky, ha pero' nel frattempo aperto una trattativa con Starr che potrebbe risultare devastante per il presidente degli Stati Uniti, specialmente dopo il licenziamento del legale William Ginzburg, che aveva rotto i ponti con il procuratore. Si prevede che i tempi si protrarranno fino a ottobre.

La scorsa settimana Clinton aveva rinunciato a ricorrere al ''privilegio esecutivo'' per impedire la testimonianza di fronte al Gran giuri' del direttore per le comunicazioni della Casa Bianca Sidney Blumenthal e del viceconsulente legale della presidenza Bruce Lindsay. Blumenthal ha testimoniato oggi, mentre per Lindsay il presidente si e' appellato al diritto alla riservatezza nei rapporti avvocato-cliente, il ricorso sul quale si dovra' pronunciare la Corte d'appello. Un'altra corte federale aveva recentemente stabilito che Lindsey e il Secret Service possono essere obbligati a testimoniare.

(Ses/Pe/Adnkronos)