CUBA: CASTRO ATTACCA IL COMMERCIO PRIVATO
CUBA: CASTRO ATTACCA IL COMMERCIO PRIVATO

L'Avana, 4 giu. - (Adnkronos/Dpa) - Fidel Castro ha sferrato un duro attacco contro i commercianti privati a Cuba, definendo ''una piaga fonte di delitti e corruzione'' gli intermediari e grossisti del commercio privato attivi nell'isola dopo la liberalizzazione parziale attuata dal regime nel 1993. Per il ''lider maximo'', si tratterebbe di ''un gruppo di approfittatori'' intenti a sfruttare le difficolta' economiche di Cuba per aumentare i prezzi nel mercato agroalimentare libero. ''I contadini rivoluzionari devono aumentare la loro presenza nel mercato agroalimentare -ha detto Castro in un discorso pronunciato all'Avana ad una riunione delle Cooperative di credito e servizi (Ccs)- Occorrono commercianti onesti capaci di ridurre al minimo lo spazio degli intermediari''. Nei mesi scorsi, le autorita' cubane hanno preso a vendere a prezzi di costo o in perdita i beni agricoli nei mercati di Stato per contrastare la tendenza al rialzo dei prezzi registrata nei mercati liberi, dove nel primo quadrimestre dell'anno sono stati venduti prodotti per 345 milioni di pesos. Il salario medio mensile a Cuba e' di 200 pesos, 10 dollari.

(Ses/Pn/Adnkronos)