ORO NAZISTA: DEUTSCHE BANK RESPINGE LE ACCUSE
ORO NAZISTA: DEUTSCHE BANK RESPINGE LE ACCUSE

Francoforte/New York, 4 giu. (Adnkronos/Dpa)- La Deutsche bank ha oggi respinto parte delle accuse in merito alla vicenda dell'oro nazista. Basandosi sulle ricerche compiute dallo storico britannico Jonathan Steinberg, membro della commissione istituita dalla banca per far luce sul suo passato nazista, la Deutsche Bank ha affermato di non aver ricevuto oggetti d'oro del famigerato ''conto Melmer'': denti, fedi, e altri preziosi derubati alle vittime dei lager. All'epoca la Banca Centrale aveva consegnato barre di oro, senza spiegarne l'origine.

L'accusa di aver utilizzato l'oro rubato agli ebrei e alle banche centrali di altri paesi e' contenuta nel rapporto del sottosegretario di Stato americano Stuart Eizenstat appena pubblicato negli Stati Uniti. Rapporto in seguito al quale gli avvocati di un gruppo di sopravvissuti all'Olocausto e loro eredi hanno fatto causa alla Deutsche Bank e alla Dresdner Bank, chiedendo 18 miliardi di dollari.

Al momento -ha spiegato un portavoce della Deutsche Bank- non e' pero' giunta nessuna comunicazione ufficiale in merito alla causa intentata negli Stati Uniti, di cui l'istituto e' a conoscenza solo tramite fonti stampa. In attesa di poter rispondere in dettaglio alla richiesta di risarcimento, il portavoce ha ricordato di aver donato a due organizzazione ebraiche la somma di 5,6 milioni di marchi, provenienti dalla vendita di 323 chilogrammi d'oro che sarebbe stato rubato dai nazisti.

(Civ/Pe/Adnkronos)