USA: NON C'E PACE PER IL MUSEO DELL'OLOCAUSTO
USA: NON C'E PACE PER IL MUSEO DELL'OLOCAUSTO

Washington, 6 giu. (Adnkronos/Washington Post)- Non c'e' pace per il museo dell'Olocausto a Washington. Dopo le dimissioni del precedente direttore sul caso Arafat, il successore designato John K.Roth e' stato messo sotto accusa per un articolo scritto sul Los Angeles Times nel 1988 nel quale si adombra un paragone fra la persecuzione nazista degli ebrei e il destino dei palestinesi.

Roth, 57 anni, studioso dell'Olocausto e presidente del dipartimento di Filosofia e Studi Religiosi del McKenna College di Claremont, e' autore di 25 libri e di un centinaio di articoli. E oggi vorrebbe non aver mai scritto quelle riflessioni sulla ''notte dei cristalli'' del nove novembre 1938, quando i nazisti devastarono negozi di ebrei e sinagoghe in tutta la Germania. Allora si tratto' ''di uno stato politico che decise di sbarazzarsi di gente che non voleva entro i propri confini. Sembra sempre piu' chiaro che Israele preferirebbe sbarazzarsi dei palestinesi se potesse farlo''- si legge in quell'articolo, scritto poco dopo l'avvento di Yitzak Shamir alla guida del governo israeliano.

Oggi vorrei non aver scritto quel testo -afferma Roth- ''ha prodotto una impressione che non rappresenta il mio punto di vista''. Di tutt'altro avviso Morton Klein, presidente dell'Organizzazione sionista americana, che considera Roth inadatto come direttore del museo e ora annuncia di voler riesaminare la sua produzione scientifica. Altri studiosi difendono invece Roth, che dal 1994 fa parte del consiglio scientifico del museo di cui dovrebbe diventare direttore in agosto. (segue)

(Civ/Pe/Adnkronos)