CAMORRA: OPERAZIONE DIA CONTRO IL CLAN FABBROCINO
CAMORRA: OPERAZIONE DIA CONTRO IL CLAN FABBROCINO

Napoli, 11 giu. (Adnkronos) - Ventuno ordini di custodia cautelare in carcere sono stati eseguiti, su ordinanza firmata dal gip del Tribunale di Napoli Antonino Sensale. L'indagine, delegata dalla Procura al centro operativo napoletano della Dia, ha portato all'arresto di persone appartenenti al clan camorristico capeggiato dal boss Mario Fabbrocino, detenuto a Buenos Aires e in attesa di estradizione.

''Il gruppo criminale si sta progressivamente affermando, nel quadro degli equilibri mafiosi campani, per la capacita' elevata di intervento militare e di stabile e diffuso condizionamento intimidatorio e collusivo delle attivita' economiche e amministrative - informa il procuratore di Napoli Agostino Cordova - concentrate su un territorio assai ampio e significativo, comprensivo di tutta l'area Nolana e Vesuviana''. L'inchiesta - estesa dalla Campania alla Germania, all'Argentina e al Venezuela - si e' avvalsa anche delle dichiarazioni e dei riscontri di alcuni collaboratori di giustizia, come Carmine Alfieri, Pasquale Galasso, Antonio Schettini, Fiore e Luigi D'Avino.

Estorsioni, controllo e monopolio di appalti pubblici, riciclaggio di denaro, condizionamento delle pubbliche amministrazioni risultano essere le attivita' illecite principali del clan Fabbrocino: ''L'inquadramento organico di soggetti camorristi e imprenditori nel sodalizio - spiega ancora Cordova - si traduce nell'assunzione da parte di queste imprese di una posizione assolutamente dominante, nei rispettivi settori, dalla quale viene esercitato un ruolo di pesante condizionamento delle imprese concorrenti, ingenerando un vero e proprio terrore di provocare qualsiasi contrasto''.

(Sin/Pe/Adnkronos)