GUCCI: FRANCHINI, MAURIZIO AMAVA VIVERE
GUCCI: FRANCHINI, MAURIZIO AMAVA VIVERE

Milano, 11 giu. (Adnkronos) - ''Maurizio Gucci era una persona estremamente aperta, trasparente. Viveva la vita in modo gioioso. Quel che e' stato detto e scritto sulla stampa e' offensivo. Amava vivere, era un uomo dal grande entusiasmo. Negli anni in cui i suoi soci lo contestavano la sua sofferenza era enorme. Non gli e' parso vero muoversi con le sue gambe. A quel punto cominciava a lavorare lui, in prima persona, a porsi come persona e come imprenditore in proprio. In quest'ottica lui camminava con il cappotto aperto e la testa alta. Non aveva nemici ne' aveva nulla da temere''. Parola dell'avvocato Franchini, che per anni affianco' l'industriale milanese e che dopo l'omicidio divenne legale delle figlie Alessandra ed Allegra. Di Gucci, Franchini sapeva pressocche' tutto, soprattutto era a conoscenza di tutti quegli avvenimenti che in qualche modo lo turbavano.

''Gucci era solito ritenere che io fossi in grado di risolvere i problemi che per lui erano piu' fastidiosi. Come dire, li scaricava a me''. Il suo atteggiamento generale, comunque, restava quello di un uomo sereno, spiega il legale: ''A volte capitava che gli manifestassi le mie preoccupazioni, come accadde dopo aver avuto il colloquio con l'avvocato Auletta (circa i propositi di Patrizia Reggiani di ucciderlo) ma lui mi contrastava dimostrandosi ottimista continua il legale- Gucci era un tipo che magari pensava che fossero state sparse delle polverine sui suoi cuscini. Aveva un approccio singolare con questi problemi. Diceva sempre 'devo stare attento' ma in modo scherzoso. Gucci non era un uomo preoccupato''. (segue)

(Cri/Pe/Adnkronos)