INFANZIA: BAMBINI ''BLINDATI'' IN NOME DELLA SICUREZZA
INFANZIA: BAMBINI ''BLINDATI'' IN NOME DELLA SICUREZZA

Roma, 11 giu. (Adnkronos) - Cammina ogni giorno in strade trafficate e piene di insidie, gli piace fare sport ma sa che cosi' si puo' far male, dentro casa si sente protetto anche se e' spaventato da possibili fughe di gas o da scariche elettriche, comunque si fida della televisione. A scuola ci va accompagnato dai genitori anche se gli piacerebbe andarci da solo -se non ci fossero cosi tante macchine in giro e distanze troppo lunghe da coprire a piedi- ma, soprattutto, vuole essere informato, anche in classe, dei possibili rischi che puo' correre: dalla droga alla pedofilia, dalla criminalita' al traffico stradale.

E' questo il ritratto del bambino italiano alle soglie del 2000 quale emerge dall'indagine ''Giochiamo sul sicuro'' rivolta a tutte le scuole elementari sulla sicurezza dell'infanzia, promossa da Ina e Assitalia, Unicef e dall'Istituto di Psicologia del Cnr, e condotta nell'ambito della campagna ''Oggi per domani: progetti di ricerca per la scuola sui temi del futuro'' attraverso un duplice questionario di ricerca che ha messo a confronto genitori e figli e i cui risultati sono stati presentati oggi a Roma.

L'indagine, condotta dall'istituto di ricerca Makno su un campione di 6.800 casi, 50 per cento da genitori e la restante meta' dai figli, ha comparato le opinioni dei grandi e dei piu' piccoli per rilevare il grado di sicurezza dei bambini a casa, scuola, in strada. (segue)

(Ste/Gs/Adnkronos)