PARITA' SCOLASTICA: PEDRIZZI (AN), MAGGIORANZA NON C'E' PIU'
PARITA' SCOLASTICA: PEDRIZZI (AN), MAGGIORANZA NON C'E' PIU'

Roma, 11 giu. (Adnkronos)- Sulla Parita' scolastica la maggioranza non c'e' piu'. E' quanto sostiene il responsabile dell'Ufficio di Alleanza nazionale per le politiche della famiglia, Riccardo Pedrizzi, intervenendo nel dibattito sulla parita', chiedendosi cosa risponderanno a Bertinotti che ''si dice contrario non solo ai finanziamenti diretti alle scuole non statali ma dirittura alle agevolazioni fiscali per le famiglie, proponendo 'risibili elemosine' per l'acquisto dei libri'', gli altri partiti della maggioranza che ''stando ai si dice avrebbero trovato un accordo per realizzare la parita' scolastica proprio attraverso lo strumento delle agevolazioni fiscali''.

''Forse -aggiunge Pedrizzi- chiederanno i voti al Polo, come per la nato e per la Fecondazione assistita?''. Qualche dubbio, comunque, anche sulla validita' delle agevolazioni fiscali che, secondo Pedrizzi ''avvantaggerebbe chi ha un 'Unico' piu' corposo perche, con l'aliquota alta, detrarrebbe di piu'. Meglio sarebbe il credito di imposta, che avrebbe il pregio di non penalizzare le famiglie meno abbienti. Ma anche qui -osserva Pedrizzi- c'e' un pero' perche con credito di imposta si presuppone che le spese per l'istruzione debbano essere affrontate in via preventiva, e non tutti i cittadini possono permettersi di sostenerle per poi detrarle dalla dichiarazioni. In tale maniera, quindi, si porrebbe un limite iniziale all'esercizio del diritto di liberta' all'istruzione, poiche' tale liberta' sarebbe circoscritta dall'impossibilita' di sostenere la spesa di iscrizione e la frequenza in una scuola non statale''. L'Italia e' comunque in ritardo nella risoluzione del problema quindi, conclude Pedrizzi, e' bene che si apra il dibattito su quale possa essere il meccanismo migliore per arrivare alla parita': se il credito di imposta, il ''buono scuola'' o, come proposto nel ddl presentato in Senato ''la retribuzione del personale docente e non docente operante nelle scuole paritarie, in ragione della sua funzione pubblica''.

(Sin/Pe/Adnkronos)