CASA: AFFITTI, INQUILINI DIVISI, PER PROPRIETARI TESTO MIGLIORE
CASA: AFFITTI, INQUILINI DIVISI, PER PROPRIETARI TESTO MIGLIORE

Roma, 11 giu. -(Adnkronos)- I sindacati degli inquilini si spaccano mentre la grande proprieta' se non proprio favorevole, si ritiene piu' soddisfatta di mesi fa. E' l'effetto della nuova riforma degli affitti che dopo 2 anni di dibattito parlamentare e a vent'anni dall'equo canone, passando per centinaia di convegni, tavole rotonde e confronti politici, debuttera' martedi' prossimo nell'aula di Montecitorio.

Inquilinato diviso sul nuovo testo, dunque. Se il Sunia plaude al provvedimento, Sicet e Uniat criticano il testo per l'eccessiva liberalizzazione del mercato e la scarsa tutela dell'inquilini. ''E' una prima vittoria della nostra lotta'', esulta Luigi Pallotta, segretario generale del Sunia, ''in 50 anni di storia repubblicana non erano mai stati introdotti interventi fiscali per gli inquilini e sulle case sfitte e che combatte l'evasione fiscale''. Di tutt'altro tenore le parole degli altri due sindacati.

''La riforma - dice Ferruccio Rossini, segretario generale del Sicet- non fara' altro che aumentare i canoni di affitto, aumentare la tensione abitativa, ridurre la possibilita' di trovare una casa, innalzare la soglia di poverta, ridurre la tutela della parte piu' debole. Mi meraviglio che la maggioranza abbia approvato una riforma che punti alla liberalizzazione del mercato e che penalizzera' pesantemente i lavoratori e i pensionati''. Alle critiche si associa l'Uniat. ''Una riforma negativa che non risolve la questione degli sfratti e trascinera' il mercato nero'', dice Maurilio Turchetti, segretario generale. (segue)

(Tes/Zn/Adnkronos)