FONDAZIONI: FAZIO, NON FORZARE LA SVENDITA DELLE BANCHE
FONDAZIONI: FAZIO, NON FORZARE LA SVENDITA DELLE BANCHE

Roma, 11 giu. - (Adnkronos) - Attenti a non forzare la 'svendita' delle partecipazioni bancarie da parte delle Fondazioni che le detengono. Il monito arriva dal governatore della Banca d'italia Antonio Fazio che, davanti alla commissione Finanze del Senato nell'audizione sul disegno di legge sulle fondazioni bancarie, richiama il legislatore a ''demandare all'autonomia delle Fondazioni la definizione di un programma di dismissione della partecipazione bancaria''.

Secondo Fazio la norma contenuta nel ddl che obbliga di destinare ai fini istituzionali un ammontare minimo di reddito commisurato al patrimonio della Fondazione, ''potrebbe spingere alla vendita delle partecipazioni bancarie che non assicurano una adeguata redditivita' a condizioni non convenienti. L'uso di questo strumento -avvisa il governatore- puo' risultare eccessivamente rigido; in particolari circostanze potrebbe ledere non solo l'autonomia delle Fondazioni ma anche l'integrita' del loro patrimonio''.

La Banca d'Italia da' complessivamente un giudizio favorevole del ddl i cui obiettivi fondamentali sono quelli della definizione dell'assetto istituzionale delle Fondazioni e della gestione delle partecipazioni bancarie. La norma, dice Fazio, ''fornisce un impulso al processo di privatizzazione delle banche, attraverso incentivi fiscali, agevola la riorganizzazione del sistema creditizio''. Tuttavia, avvisa Fazio, la norma ''sembra diretta a forzare la cessione delle partecipazioni bancarie. In prospettiva in un contesto di dismissioni gia' in fase di avanzata realizzazione e di ripresa della redditivita' del settore bancario, questa disposizione in molti casi puo' risultare superflua''. Sarebbe quindi ''preferibile'' -aggiunge il governatore- fissare in via amministrativa criteri generali di diversificazione qualitativa e quantitativa degli impieghi del patrimonio delle Fondazioni''. (segue)

(Kat/Zn/Adnkronos)