DI BELLA: RISULTATI STUDIO DEL COMITATO SPERIMENTAZIONE
DI BELLA: RISULTATI STUDIO DEL COMITATO SPERIMENTAZIONE

Roma, 23 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Su 248 casi valutati nello studio retrospettivo condotto sull'archivio del professor Luigi Di Bella, solo 4 malati di cancro sono stati trattati esclusivamente con la multiterapia Di Bella: 3 sono morti; e' ancora vivo un solo paziente con un sospetto tumore del polmone diagnosticato nel '96. Di questi 248 pazienti, 196 risultano deceduti all'1 marzo '98. Solo 20 sono sopravvissuti 10 anni dall'inizio della terapia: a nessuno di loro il professore ha mai prescritto la somatostatina.

Questi i primi risultati dell'analisi retrospettiva del materiale cartaceo e computerizzato raccolto sui pazienti dall'anziano fisiologo dal '71 a giugno '97. Ad illustrarli, oggi a Roma all'Istituto superiore di Sanita', e' stata la professoressa Eva Buiatti, componente del Comitato guida della sperimentazione ed epidemiologa, che ha condotto lo studio dell'archivio messole a disposizione dal professore. ''Dal '71 al '97 - spiega la Buiatti - sono 3076 i casi seguiti dal professor Di Bella. Per il nostro studio, pero', oltre la meta' di questi e' risultata inutilizzabile perche' si tratta di casi di malattia non tumorale, perche' la diagnosi effettuata non e' precisa o perche' si tratta di pazienti che hanno chiesto una consulenza al professore, ma poi non hanno seguito la sua terapia''.

Una prima selezione, dunque, ha portato all'individuazione di 605 casi con diagnosi di neoplasia e residenti in zone di registri tumori, criterio utilizzato per verificare la diagnosi effettuata dall'anziano fisiologo e le condizioni dei pazienti. Ulteriormente scremati sulla base della documentazione loro relativa, spesso insufficiente, i casi seguiti dallo studio si sono ridotti a 248. ''Per ciascuno di loro - prosegue la Buiatti - e' stata rilevata la sopravvivenza alla data dell'1 marzo '98 e il tipo di terapia a cui sono stati sottoposti. Ben 244 sono stati trattati, prima e spesso anche durante l'MDB, in ambiente ospedaliero con terapie mediche, chirurgiche o radianti''. (segue)

(Sal/Pe/Adnkronos)