GUCCI: PARLA IL CHIRURGO CHE OPERO' PATRIZIA REGGIANI
GUCCI: PARLA IL CHIRURGO CHE OPERO' PATRIZIA REGGIANI

Milano, 23 giu. (Adnkronos) - Patrizia Reggiani era mentalmente disturbata, e se lo era, fino a che punto, quando cercava ossessivamente qualcuno che uccidesse Maurizio Gucci? Finora nessuno specialista si e' pronunciato sul punto e il tribunale non ha disposto una perizia apposita. Nell'aula del processo per l'omicidio dell'industriale milanese non resta che seguire le spiegazioni del professor Ludovico Infuso, il medico che opero' Patrizia Reggiani nel '92 per un tumore al cervello. Le sue dichiarazioni segnano un grosso punto a favore della difesa dell'ex signora Gucci.

Mentre vengono proiettate una serie di lastre, Infuso parla dell'operazione eseguita per rimuovere alla signora ''una massa di notevoli dimensioni, grande quanto un mandarino'', particolarmente estesa e necrotica al centro. Gli esami istologici disposti successivamente furono valutati da un secondo specialista che parlo' allora di un tumore maligno. Ma sulla natura di quella affermazione i pareri sono tuttora discordanti e lo stesso Infuso afferma che poteva anche trattarsi ''di un meningioma benigno che si era sviluppato all'esterno e non all'interno del cervello''. La signora comunque sembro' rimettersi bene. Le lastre del 1996 mostravano ''un perfetto recupero del tessuto. Quasi non si vedeva piu' -dichiara Infuso- che la paziente era stata operata''. Ma quali sono le conseguenze di un corpo estraneo di queste dimensioni in una persona? ''La letteratura medica e' enorme su questo punto -spiega il medico- si possono avere masse enormi senza che i pazienti abbiano grosse manifestazioni ma in molti casi si assiste ad alterazioni della personalita', dell'umore...''. (segue)

(Cri/Gs/Adnkronos)