MANI PULITE: TAORMINA, PACINI HA CALUNNIATO ME O I PM DEL POOL?
MANI PULITE: TAORMINA, PACINI HA CALUNNIATO ME O I PM DEL POOL?

Roma, 23 giu. - (Adnkronos) - Il penalista Carlo Taormina non ha dubbi: per la Procura di Brescia, sostiene, ''non dovrebbe essere di difficile analisi scoprire la verita''', verificando se il banchiere Pierfrancesco Pacini Battaglia puo' essere accusato di calunnia nei confronti dei magistrati del pool di Milano, ''per averli incolpati ingiustamente di volermi incastrare'', o se ''non fossero questi stessi magistrati con Pacini e Scaletta i concorrenti nella calunnia contro di me''.

Taormina prende spunto dalle notizie sulla richiesta di rinvio a giudizio del banchiere italo-svizzero per calunnia nei suoi confronti. ''Sono costretto -afferma- ad uscire dal riserbo e a far conoscere la gravita' della situazione e le iniziative giudiziarie da me assunte, onde evitare strumentalizzazioni''. Il penalista ricostruisce tutta la vicenda che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per Pacini, il quale ''in un drammatico confronto'', ricorda, ha negato pero' tutto, accusando invece ''il maresciallo della Gdf Scaletta, prima al servizio di Di Pietro e oggi di Davigo, di averlo indotto ad accusarmi, in nome e per conto del pool di Milano''.

''Ho presentato denuncia alla Procura di Brescia -spiega Taormina- perche' accerti quale o quali magistrati del pool di Milano mi hanno preparato una polpetta avvelenata che solo la mia adamantina onesta' mi ha permesso di non mangiare e perche' io possa vedere in galera quello o quei magistrati che hanno tentato di colpirmi''. Taormina anticipa infine che chiedera' 10 miliardi di risarcimento danni, ''da devolvere integralmente a favore dell'istituto 'Don Guanella'''.

(Sin/Zn/Adnkronos)