EVASI: MANTOVANO, RESPONSABILI SONO ANCHE FLICK E MARGARA
EVASI: MANTOVANO, RESPONSABILI SONO ANCHE FLICK E MARGARA

Roma, 24 giu. (Adnkronos) - I provvedimenti decisi dai ministri dell'Interno e della Giustizia dopo la fuga dei due camorristi dall'aula bunker di Salerno sono ''incompleti''. Ne e' convinto Alfredo Mantovano, responsabile per i Problemi dello Stato di An, secondo il quale le responsabilita' individuate, in particolare quella del pg di Salerno e del caposcorta, dovrebbero ricadere anche sul ministro Guardasigilli e sul direttore del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. ''Prendersela con chi, per subordinazione gerarchica o per dovere di riserbo, non puo' sollevare rimostranze non cancella -denuncia Mantovano- le gravi responsabilita' istituzionali sul fronte dell'ordine pubblico da parte dell'esecutivo che l'evasione di Salerno conferma, da ultima in ordine di tempo''.

''Se viene ipotizzata la responsabilita' del procuratore generale di Salerno Paolo Russo de Cerame per la mancata attivazione delle videoconferenze, non si comprende perche' -rileva Mantovano- debba ritenersi esente da responsabilita' il ministro della Giustizia''. L'esponente di An richiama infatti le parole del procuratore antimafia di Salerno Luciano Santoro: ''Costui -dice Mantovano- ha piu' volte in passato richiamato per iscritto l'attenzione del Guardasigilli sulla mancanza di sicurezza dell'aula bunker dalla quale e' avvenuta l'evasione, senza che il ministero abbia mai adottato alcun provvedimento di rafforzamento della struttura''.

''Ne' si comprende -prosegue Mantovano- perche' debba essere punito un dipendente dell'amministrazione penitenziaria, il caposcorta Gennaro Picardi, e non il direttore generale della stessa amministrazione, Alessandro Margara''. L'esponente di An accusa il direttore del Dap di aver ''di fatto abolito'' il regime del 'carcere duro', ''permettendo contatti e scambi di informazioni fra detenuti all'interno del carcere e fra gli stessi e familiari esterni''. Contatti, denuncia Mantovano, che ''non possono non aver favorito gli accordi'' per realizzare la fuga.

(Sin/Pe/Adnkronos)